Le Borse valori

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Borse Valori, ogni giorno ne sentiamo parlare e da qualche anno alcuni termini sono diventati anche comuni nel nostro linguaggio: come spread, azioni, BOT, scambi. Le Borse non sono altro che luoghi o mercati dove si effettuano operazioni finanziarie riguardanti valute estere e valori mobiliari (titoli, ad esempio). Questi sono oggetto di acquisto o vendita da parte di operatori che lavorano in tali mercati. Naturalmente, prima di acquistare o vendere, questi soggetti tendono ad effettuare diversi tipi di valutazioni, tra cui ad esempio anche quello del valore di un bene o prodotto, il cosiddetto Fair Value. Tante sono le Borse Valori in tutto il mondo, vediamo quali sono le più importanti e quelle maggiormente seguite dagli operatori.

– NYSE Euronext: situata a New York, nata dalla fusione tra la borsa della città americana e quelle di alcune capitali europee, rappresenta il principale mercato finanziario al mondo per volume di scambi. Nella sua sede, ogni giorno, vengono scambiati miliardi di dollari.

 

– NASDAQ: situato sempre a New York, questo è un mercato davvero particolare, in quanto è del tutto elettronico, costituito in pratica da soli computer, ed è la sede dove vengono quotate le società del settore informatico o del mondo di internet, quali ad esempio Microsoft, Facebook, Google ed Apple.

 

– Borsa di Londra: una delle più antiche e importanti al mondo (fondata nel lontano 1801), si è fusa alcuni anni fa con quella di Milano e rappresenta un punto di riferimento per le quotazioni di moltissime società britanniche ed europee.

 

– Borsa di Shanghai: al contrario di quello londinese, questo mercato è relativamente giovane (fondato nel 1990) e rappresenta l'emblema dell'imperiosa crescita economica della Cina degli ultimi decenni. Tale sede finanziaria è quella di riferimento per il Paese asiatico per le società del comparto informatico e tecnologico, in particolare.

 

– Borsa di Hong Kong: tra le più importanti dell'intero continente, assieme a quella giapponese, sin dai tempi del predominio britannico, attualmente tende ad essere punto di riferimento cinese per quelle società operanti sul mercato internazionale.

 

– Borsa di Tokyo: principale mercato finanziario asiatico e tra le più antiche del mondo (è stata fondata infatti nel 1878), funziona in maniera del tutto automatizzata e permette di effettuare operazioni solo telematicamente. E' la sede di riferimento dei diversi colossi industriali nipponici ed importante mercato di varie società europee e statunitensi.

 

– Borsa di Francoforte: seconda sede finanziaria in Europa per valore, dopo quella londinese, nata nel 1896, è uno dei mercati principali per le più grandi società tedesche ed europee, in considerazione dell'importanza acquisita in questi decenni nel mondo dall'economia della Germania.        

Sostituzione cristalli auto: No al fai da te!

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Quando si parla di cristalli auto si fa riferimento a tutte quelle parti dell'automobile realizzate in vetro e maggiormente suscettibili ad eventuali rotture o piccoli graffi. Tra tutti i cristalli auto, il parabrezza è sicuramente quello più importante perché consente al guidatore di avere una visuale completa sulla strada e quindi guidare con sicurezza e cautela.
Proprio per questo motivo il parabrezza dell'auto deve sempre risultare ben pulito e soprattutto integro, ovvero privo di graffi o rotture. In caso di incidente, dovuto alla collisione con altri mezzi di trasporto, o semplicemente per via di fattori atmosferici come la grandine, è facile ritrovarsi a dover riparare o sostituire il parabrezza.
Come per tutti i cristalli, anche per il parabrezza è consigliabile rivolgersi ad un professionista oppure a centri specializzati in grado di effettuare la riparazione o la sostituzione in breve tempo e con grande professionalità.
Nel caso in cui il parabrezza sia danneggiato i centri per l'auto cercano sempre di effettuare una riparazione prima di ricorrere alla sostituzione vera e propria; talvolta però il danno è talmente esteso da richiedere la sostituzione.

Ma come si fa a decidere se il parabrezza debba essere o meno sostituito?
In genere si controlla l'estensione della scheggiatura che, se superiore alle dimensioni di una moneta, rende impossibile la
riparazione. Un altro fattore da tenere in considerazione nella stima del danno è la posizione della scheggiatura, che deve trovarsi ad una certa distanza dal bordo del cristallo auto, e soprattutto non deve coinvolgere lo spazio della visuale del guidatore, che viene misurato approssimativamente a partire dalla posizione occupata dal volante.
Se è possibile intervenire con la riparazione sulla scheggiatura del parabrezza il tecnico procede con la pulizia della scheggiatura, a cui segue il riempimento con una resina apposita che viene infine indurita per mezzo di una luce a raggi ultravioletti. Il tocco finale alla riparazione viene dato con una seconda pulizia per eliminare eventuali eccessi di resina, e la
lucidatura della superficie. Se invece non dovesse essere possibile riparare il parabrezza è necessario ricorrere alla sostituzione.

La sostituzione dei cristalli auto, rispetto alla riparazione, richiede più tempo e una maggiore spesa, ma assicura un risultato di qualità, specie in vista di revisioni dell'auto. Per effettuare la sostituzione del parabrezza è necessario comunicare al tecnico del centro specializzato alcune informazioni fondamentali, come la marca della vettura, il modello e l’anno di costruzione, indicati sul libretto di circolazione, ma anche la presenza di eventuali optional. La sostituzione dei cristalli viene effettuata con pezzi di ricambio di alta qualità, omologati e prodotti in conformità alle normative vigenti in termini di sicurezza, in tutto e per tutto simili a quelli montati originariamente sulla vettura dalla casa costruttrice.

Oltre al parabrezza poi, la riparazione o sostituzione dei cristalli può coinvolgere anche altre parti dell'auto come ad esempio i
vetri laterali fissi o scendenti, i deflettori, i lunotti posteriori, i bianchi, i verdi, i vetri oscurati e quelli dotati di sensori pioggia o di auto sbrinamento.

Finanziamenti regionali per i giovani e le startup

Viste le difficili condizioni economiche che stiamo vivendo oggi nel mondo per i giovani è sempre più difficile trovare un lavoro, che gli permetta di avere un buon guadagno o magari di aprire una startup per provare il fascino della vita imprenditoriale.

Vista la particolare situazione l’Unione Europea sta cercando di andare incontro  a tutti questi giovani, con età inferiore a 30 anni, cercando di stanziare dei fondi che gli permettano di iniziare un’attività, sbrigando tutte le pratiche necessarie dalla ricerca di un ufficio fino all’apertura della partita iva comunitaria.

Tra i vari fondi che vengono stanziati sono molto importanti quelli a fondo perduto; che vengono rilasciati dagli enti pubblici e da società finanziarie, solitamente per  per l’apertura di nuove aziende o per quelle appartenenti a categorie d’interesse pubblico.

Il contributo a  fondo perduto si distingue da altri per il fatto che non dovranno essere restituiti con una scadenza predefinita, ma saranno una base di calcolo per i futuri interessi.

Per l’erogazione di questi fondi sono molto importanti gli enti nazionali, come lo Stato e quelli locali, nella fattispecie le Regioni e le Province e i Comuni.

Come funziona in Italia

Per quel che riguarda nello specifico il caso dell’Italia i finanziamenti a fondo perduto vengono erogati principalmente dalla regione e ognuna di loro a una tipologia diversa di finanziamento.

Lombardia

La regione Lombardia  ha stanziato un piano che comprende 80 milioni di euro a sostegno di tutte le nuove startup, non solo quelle per quelle dei giovani, ma anche quelle che riguardano gli over 50 che si trovano senza lavoro.

Tra le varie iniziative quelle più importante è “Intrapendo”, che che stanzia circa 30 milioni di euro  per nuove attività imprenditoriali e di autoimpiego per gli under 35 allo scopo di sostenere più progetti possibili di qualità.

Lazio

Nel Lazio abbiamo come finanziamento a fondo perduto “Lazio Innova”, che mette a disposizione  6,2 milioni di euro a sostegno delle startup che si rivolgono al mercato della capitale.

Oltre  a questo finanziamento nel Lazio è possibile anche fare un investimento con co-investitori privati attraverso i capitali stanziati dal fondo POR I.3, che può arrivare fino a 24 milioni di euro.

Veneto

Il Veneto è una delle regioni al top  per il finanziamento delle  nuove startup, attraverso il progetto “Veneto Sviluppo”, che ha permesso in 5 anni l’avvio di ben 15 mila imprese.

La regione Veneto ha appoggiato soprattutto quelle imprese che si rivolgono a settori come: turismo, agricoltura e manifattura, che sono considerate l’emblema delle regione.

Tra i bandi più importanti troviamo il “Fondo di rotazione imprenditoriale Giovanile”, che permette spese che vanno da 20.000 a 100.000 euro.

 

Autofinanziarsi con la polizza vita, scopriamo come!

Perché stipulare una polizza vita? Sono tanti le motivazioni che spingono a stipularla.
E' quando si gode di buona salute che diventa necessario riflettere e pensare seriamente a stipulare una polizza vita, non solo per tutelare la propria salute ma soprattutto per propri cari.
La polizza va stipulata obiettivamente quando si è in ottima salute, quando i rischi della compagnia sono minori.
Diventa un’obbligo morale verso la famiglia, tutelare i propri cari e assicurargli futuro sereno e una giusto vantaggio economico dopo la scomparsa dell'assicurato.
Le soluzioni e le opzioni offerte dalle compagnie assicurative sono tante.
Con la stipula di una polizza si intende proteggere un determinato patrimonio a totale beneficio dei familiari dopo il decesso.
Si tratta di un patrimonio interamente finanziabile e viene calcolato in base alla somma di denaro investita, all'età e alla salute degli intestatari. In realtà è un vero e proprio investimento che a seconda della polizza vita scelta, raddoppia nella maggior parte dei casi, al momento del decesso del contraente.

Una corretta informazione, dettagliata e precisa è importante, in quanto si tratta di prendere decisioni importanti e delicate. Esistono almeno due possibilità quando si stipula una polizza, ed è giusto che l'assicurato né sia a conoscenza, si può decidere su una polizza sulla vita intera o una polizza temporanea.
Questo significa che, nel caso di polizza sulla vita intera,la compagnia assicurativa paga al momento del decesso dell’assicurato, in qualsiasi momento della sua morte e in qualsiasi lasso di tempo.
Viceversa, nella polizza sulla vita temporanea, l’assicurazione paga solo se la morte avviene in un periodo prestabilito.
La polizza vita deve dare una copertura che sia in grado di garantire serenità economica ai propri cari, anche in circostanze difficili. Le compagnie di assicurazioni offrono soluzioni in grado di andare incontro alle varie esigenze dell’assicurato che vuole proteggere e tutelare la famiglia da ogni tipo di difficoltà economica che possa subentrare dopo il suo decesso o la sua invalidità.

I costi delle polizze vita variano a secondo i premi e alle varie proposte.I vantaggi della scelta di contrarre una polizza sulla vita sono molti. Sono quiriassunti i principali vantaggi:
Poter scegliere secondo il proprio profilo ed esigenze la polizza sulla vita in base al tenore di vita da tutelare; arricchire la copertura assicurativa aggiungendo garanzie accessorie; detrarre il costo della tua polizza vita dalla dichiarazione dei redditi nei limiti previsti dalla legge.
Ma oltre alla polizza in caso di morte, è giusto precisare che esistono anche assicurazioni contro infortuni, malattie, invalidità, di solito stipulate in contemporanea al mutuo.
Ad esempio nell'acquisto della prima casa, diventa essenziale stipulare un'assicurazione sulla vita, a tutela di sé stessi, dei propri familiari e dell'immobile. Questo per poter fronteggiare in caso di infortuni gravi, incidenti o perdita del lavoro e non essere in grado di saldare le rate del mutuo.

Perché potrebbe capitare, in caso di incidenti ed infortuni gravi, di perdere il lavoro e quindi di non poter più essere in grado di saldare le rate del mutuo.
 

Le origini del Forex

Nel 1944 durante la Conferenza di Bretton Wood, sulla costa est degli Stati Uniti furono presi degli accordi tra Usa, Regno Unito e Francia e si diede il via a un nuovo sistema monetario internazionale, qui iniziò la storia del Forex.

Fu il primo tentativo di regolare gli scambi tra nazioni, si creò un sistema finanziario stabile, basato su cambi fissi contro il dollaro, con lo scopo di evitare squilibri e speculazioni. Prima di allora il sistema di scambi internazionali era basato sul prezzo dell’oro: si parlava infatti di Gold Standard (1879- 1914) e di cambi fissi contro oro.

In base agli accordi presi alla Conferenza di Bretton Wood, invece, il valore delle monete venne fissato come rapporto fisso (cambi fissi) rispetto al dollaro, a sua volta ancorato a un prezzo ugualmente fisso dell’oro. Il dollaro quindi diventava la valuta di riferimento, sostituendosi alla sterlina che, sino alla seconda guerra mondiale, era stata di fatto il cardine dell’economia, la valuta cui tutte le altre venivano rapportate.

Si fissò il prezzo di un’oncia d’oro a 35 dollari e tutti i paesi si impegnavano a tenere il cambio della propria valuta entro un range stabilito contro il prezzo del dollaro. Gli accordi, inoltre, stabilivano il “Peg”, un tasso fisso di conversione fra due valute, che potevano muoversi solo all’interno di una ristretta banda di oscillazione. Le maggiori si legavano al dollaro attraverso un semplice meccanismo: a ciascuna era consentito muoversi di una banda di oscillazione dell’1% rispetto al tasso di fisso prestabilito.

I provvedimenti presi durante l’accordo portarono una certa stabilità degli scambi internazionali, garantiti dal prezzo dell’oro con le banche centrali, le quali non dovevano far altro che acquistare e vendere moneta (secondo la legge della domanda/offerta) in modo tale da mantenere il prezzo della propria all’interno del margine stabilito per ciascuna.

Dopo la Conferenza di Bretton Wood, vennero fondati il la World Bank e il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) con lo scopo di stabilizzare la situazione dell’economia globale. Gli accordi avevano portato alla definizione di una situazione di cambi fissi.

Come si è evoluta l’operatività del Forex

L’operatività sui mercati valutari e i volumi del Forex cominciarono a crescere in maniera esponenziale, all’inizio degli anni 50 con l’avvento del Telex. A metà degli anni 70, le banche (“broker”) internazionali cominciarono a dominare il mercato dei cambi e dopo il 1975 il sistema di libera fluttuazione delle valute divenne ufficialmente operativo.

Ai giorni nostri il Forex con l’avvento di Internet e delle grandi linee delle telecomunicazioni, è un mercato aperto 24 ore su 24 con una immensa liquidità e transazioni di circa 4000 miliardi di dollari al giorno. Chi investe nel Forex ha bisogno di ampliare la sua conoscenza specifica su determinati indicatori e grafici che sono diventati indispensabili per operare sul Forex. Il trader ha bisogno di studiare il trend di mercato con l’aiuto e con l’attenta analisi di oscillatori e indicatori come lo Stocastico, il Macd, le bande di Bollinger o l’Rsi.

 

Aprire un’attività in ambito europeo: ecco da dove partire

Se avete intenzione di iniziare un vostro business che oltrepassi i confini italiani, allora avrete bisogno della partita IVA comunitaria. Niente paura, è molto più semplice di quanto non sembri. Di cosa si tratta? La partita IVA comunitaria è una partita IVA che ha  ricevuto l’autorizzazione da parte dell’Agenzia delle Entrate a operare con l’estero, più in particolare con i paesi facenti parte dell'Unione Europea.

Come ottenerne una partita IVA comunitaria

Per poter aprire una partita IVA comunitaria bisogna seguire le stesse operazionei che si fanno quando se ne apre una italiana, ossia sarà necessario compilare la Dichiarazione di inizio attività specificando l'intenzione di compiere operazioni intracomunitarie così da essere inclusi nell’archivio VIES. Bisognerà andare sul sito dell'Agenzia delle Entrate e compilare il campo “Operazioni Intracomunitarie” del quadro I dei modelli AA7 (soggetti diversi dalle persone fisiche) o AA9 (imprese individuali e lavoratori autonomi).

La registrazione parte dal momento della richiesta della partita IVA comunitaria o dalla ricezione telematica della richiesta di iscrizione al VIES. L’avvenuta inclusione può essere verificata sul sito internet mediante il sistema di verifica delle partite IVA comunitarie. Il  VIES,  acronimo per VAT (l'iva in inglese) Information Exchange System , è lo  strumento elettronico per la trasmissione di informazioni relative alla identificazione del numero della partita IVA  delle imprese registrate ai fini IVA nell’UE. Grazie al VIES sono anche trasmesse informazioni relative alle forniture intracomunitarie tra le amministrazioni degli Stati membri. I dati del VIES sono aggiornati in tempo reale.

 

Registri VIES

Una volta ottenuta la partita IVA comunitaria sarete inclusi nell’elenco di imprese registrate al VIES e dunque sarete soggetti a controlli sulla regolare presentazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie effettuate. Attenzione però, perch+ in caso di irregolarità o di mancata presentazione dell'elenco riepilogativo per quattro trimestri consecutivi, l’Agenzia delle Entrate potrà escludervi dal VIES.

 

Chi deve aprire la partita comunitaria?

Hanno l’obbligo a registrarsi al VIES tutti i soggetti che esercitano attività d’impresa o professione, nel territorio dello Stato, che intrattengono rapporti economici con attività di altri paesi dell’UE.
La registrazione si può richiedere attraverso il sito dell'Agenzia delle Entrate, che possiede un portale per la consultazione e la verifica di iscrizione al VIES. Qualora si volesse chiudere la partita iva, bisognerà fare richiesta attraverso il medesimo sito.

Le procedure sono molto semplici e, per fortuna, da potersi attuare sul web, evitando lungaggini burocratiche o fastidiose file presso gli uffici. Pronti a far partire il vostro business europeo?

Guadagnare online con Plus 500

Per avere la massima garanzia di operare con un broker professionale, infatti, è sempre bene selezionare solo quelli che presentano certificazioni e riconoscimenti da parte degli enti preposti al controllo del trading online. Come riportato sul suto Mercati 24, tra i broker che maggiormente soddisfano queste caratteristiche vi è Plus500, uno dei più apprezzati dai trader italiani sia per la semplicità d'uso della piattaforma di trading sia per la convenienza degli spread. Plus500 opera in diversi mercati, dal più comune Forex Market agli indici e alle azioni fino ai CFD, ossia i Contratti Per Differenza. Plus500 può essere considerato un broker specializzato proprio nei CFD, un particolare strumento finanziario che permette di operare su asset sottostanti ossia di fare trading su indici, azioni, coppie di valute, materie prime e molto altro pur senza averne il possesso. Proprio la particolarità di poter fare trading su strumenti finanziari che non si possiedono ha portato al successo i CFD, anche se bisogna sottolineare che, trattandosi di strumenti con leva, è fondamentale avere una buona conoscenza dei mercati in cui si va ad operare prima di iniziare un trading.

Per poter guadagnare con il broker Plus500 è necessario imparare ad utilizzare la piattaforma di trading, che permette di immettere gli ordini nei mercati, controllare e valutare i trend dei diversi asset, leggere e comprendere tutte le informazioni ottenute tramite l'analisi tecnica eccetera. La piattaforma è molto semplice ed immediata da comprendere tuttavia, per assicurarsi una maggiore praticità nell'uso, il broker offre la possibilità di esercitazione sulla versione demo. Tramite la piattaforma demo, quindi, il trader inesperto potrà testare l'uso dei diversi strumenti, comprendere le modalità di lettura dei grafici, imparare ad utilizzare le diverse strategie e, soprattutto, comprendere quale sia il tipo di trading maggiormente congeniale al proprio modo di speculare.

Per quanti amano seguire i propri affari in ogni momento e in ogni luogo, Plus500 ha realizzato anche una piattaforma per i dispositivi mobili, ossia tablet e smartphone operanti con sistema iOS, Android, Blackberry e Windows Phone.

Il broker Plus500, inoltre segue con la massima attenzione la crescita dei propri trader, per garantire loro il massimo guadagno possibile dalle proprie attività di investimento. Per questo motivo, onde evitare che trader inesperti effettuino investimenti senza avere ben chiare strategie e tecniche che permettono di trarre profitto sicuro dal proprio trading, il broker offre un ampio supporto didattico. Tra i materiali che suggerisce per migliorare le proprie conoscenze teoriche, va evidenziato il tutorial specifico sul trading in CFD, strutturato in un linguaggio molto semplice da comprendere. Il tutorial è realizzato in maniera da permettere anche ai neofiti di poter muovere i primi passi in questo tipo di investimenti per trarre profitto senza incontrare difficoltà.

La crisi continua: è di nuovo corsa ai compro oro

 

 

Negli ultimi anni la crisi ha portato un pò di disoccupazione in tutto il mondo, per questo motivo moltissime persone sono state costrette a vendere quello che di più caro avevano, cioè il proprio oro sottoforma di gioielli principalmete, ma anche monete o piccoli lingotti. Ebbene si proprio la vendita di quest’ultimo è stata la salvezza per moltissime persone che si sono ritrovate a non avere più un soldo in tasca e dover affrontare delle spese non prorogabili.

 

 

L’utilità dei compro oro

 

 

Proprio per via della crisi i compro oro, che per un pò di tempo erano stati accantonati, sono ritornati ad essere l’attività più in crescita negli ultimi anni, anche se il numero di queste attività è notevolmente calato rispetto a prima. Di fatto molti cittadini sono stati costretti a vendere l’oro per potersi garantire almeno la possibilità di poter mangiare un cibo dignitoso e magari pagare delle bollette arretrate piuttosto che la rata del mutuo. Tutti i compro oro infatti si sono pian piano risollevati dalla caduta che li aveva visti protagonisti negli anni addietro, quando qualche decennio fa erano diventati i protagonisti nel settore del commercio. Grazie a queste attività aperte nelle città sparse per il mondo molta gente è riuscita a vendere il proprio oro in base alla quotazione del momento, ricavando così il denaro necessario per sopravvivere alla crisi. L’oro è ancora tutt’oggi l’unica risorsa in grado di dare una stabilità economica nel caso in cui qualche cittadino si ritrovi sommerso di debiti e necessiti di immediata liquidità senza troppe complicazioni e formalità.

 

 

Quotazione dell’oro

 

 

La quotazione dell’oro ad oggi si aggira attorno ai ventotto o trenta euro al grammo, il tutto dipende anche dalla quantità che si è disposti a vendere. Infatti se per esempio si possiede una quantità di oro pari a sessanta grammi, la valutazione del vostro oro sarebbe di ben mille e ottocento euro, ma siccome la quantità dell’oro è rilevante potrebbe accadere che il vostro compro oro decida di aumentare di qualche euro per grammo, portando così la valutazione dell’oro attorno ai duemila euro.

Insomma niente male per chi dalla crisi non è ancora riuscito ad uscire e cerca disperatamente un appiglio al quale aggrapparsi per potere mantenere ancora accesa la speranza di un futuro migliore. Purtroppo questo però vorrà dire rinunciare a dei ricordi passati che sono tutti racchiusi in qualche bracciale, collana, orecchini o parure che non potrete più riavere indietro.

 

 

Tutto sui finanziamenti alle start up

In questo periodo di crisi, in molti scelgono di avviare un proprio business, magari puntando su una idea innovativa che gira nella propria testa da anni.

Se avete l'idea giusta, la vostra startup potrebbe decollare in poco tempo. Ciò che serve all'inizio però, anche per il mero affitto dell'ufficio da dove gestire il tutto, è un finanziamento.

I finanziamenti ordinari sono chiaramente quelle forme di prestito che arrivano da istituti tradizionali quali le banche o istituti di credito. Questa forma di sostentamento è la più utilizzata anche perché sopratutto nelle prime fasi, la vostra azienda avrà bisogno di fondi non solo per le spese di avvio ma anche per la gestione, i profitti arriveranno in un secondo momento.

Naturalmente per accedere a questo credito si dovranno fornire garanzie appropriate: parliamo di pegni o ipoteche e/o di qualcuno che vi faccia da garante.

E poi ci sono gli interessi.

Se gli ostacoli non sono un problema, avrete da scegliere tra varie opzioni: sconti di effetti, factoring, oppure leasing, mutui…  Le stesse operazioni che si svolgono per esempio per acquistare un'auto o per la ristrutturazione del bagno a Roma o il proprio appartamento.

Le altre forme di finanziamento

Ci sono anche altri modi di ottenere un finanziamento, rivolgendosi a strutture pubbliche. I contributi a fondo perduto, ad esempio, vengono elargiti sia se vi sono beni immateriali da mettere in gioco, parliamo di brevetti, attività di consulenza, siti internet etc, che beni materiali, quindi locali, ma anche macchinari. Naturalmente il lato positivo di questo fondi è che, nel caso in cui il progetto dovesse fallire, non dovrebbero essere restituiti. E' quindi una scelta da tenere particolarmente in considerazione. Ma non l'unica: vi sono anche i finanziamenti agevolati, che abbattono una percentuale consistente degli interessi, che non si cumulano col tempo. Infine vi sono gli interventi in conto garanzia, cioè lo stato vi farà da garante per l'80% del prestito ottenuto da una banca, una agevolazione non da poco.

Il capitale di rischio

Il capitale di rischio invece è un capitale fornito da una società esterna, una venture capital ad esempio, che partecipa alle spese dell'azienda a cambio di partecipazione e percentuale sugli utili. In Italia questa forma di co-partecipazione non è molto sfruttata, ma se trovate la società propensa a sostenervi può essere una valida alternativa ad un finanziamento.

Le agevolazioni

Infine bisogna menzionare una buona opportunità di incentivo, ossia le agevolazioni. Queste sono  varie perché erogate da molti organismi: a livello europeo, nazionale, regionale, provinciale..  Va da sé che per partecipare a questo tipo di incentivi, l'azienda deve avere dei requisiti precisi, è bene dunque ragionare su questo tipo di facilitazione in un secondo momento rispetto all'avvio della vostra start up.

Alcuni suggerimenti per il Forex

Gli appassionati del Trading Online sicuramente sapranno che il Forex si distingue dalle opzioni binarie per il fatto che esso si applica solo ed esclusivamente sulle valute, in particolare alle coppie di valute. Prima di avventurarsi in questa fitta giungla occorre sapere, in merito al trading, che se fosse un gioco da ragazzi lo farebbero tutti. Davvero tantissime persone ci provano ogni giorno ad ogni ora del giorno, ma come molti sanno quasi il 90% finisce col subire delle perdite abbastanza ingenti da farli desistere. È naturale che questo non significa che esso sia un truffa, è veramente possibile infatti guadagnare regolarmente e abbastanza bene col trading online, a patto che si possieda una certa strategia di trading affidabile e soprattutto un minimo di intelletto.

 

I metodi per sviluppare una strategia di trading davvero affidabile e proficua sono davvero molti. Possono passare addirittura mesi o anni e si può dover spendere davvero molto denaro prima che si riesca effettivamente a sviluppare una tecnica che possa realmente funzionare. Consultare i portali del settore, studiare il mercato e tenersi aggiornati e al passo con le nuove strategie sicuramente è un buon modo per iniziare a fare trading online senza mettere troppo a rischio i propri soldi. 

Strategie da manuale

È bene sapere che esistono delle strategie che in ogni caso riescono a portare l’utente ad un guadagno. Tutto ciò che si deve fare è mettersi di impegno ed applicarle con disciplina. Sicuramente funzionano meglio in alcuni periodi, in altri peggio e possono, ovviamente, produrre anche delle perdite. Tutto dipende dalle variabili interne del mercato. La propria strategia di trading deve essere mutevole ed adattarsi al mutarsi delle condizioni del mercato.

 

È bene non farsi troppe illusioni: i sistemi e le strategie non possono essere la soluzione definitiva ai problemi che possono sorgere, e non possono garantirvi dei profitti stellari. Allo stesso tempo però non sono assolutamente da sottovalutare.

Conoscenze

Inutile dire che le cose da imparare in merito al trading sono davvero molte di più di quelle che si possono trovare con una una semplice ricerca superficiale, ma sicuramente il cercare delle informazioni da varie fonti ed effettuare dei test per scoprire l’efficacia di strategie comprovate sono un buon punto di partenza. Il trading online è un’attività nella quale non si finisce mai di

apprendere. Prendete in considerazione lo studio di qualche manuale affidabile da cui poter iniziare seriamente. Nel trading si gioca tutto nel rapporto che intercorre tra rischio e rendimento. Occorre studiare bene per scoprire quali sono le migliori tecniche per far sì che il gioco valga sempre la candela.

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