Qual’è il momento migliore per acquistare oro?

 

Se fino a qualche anno fa lo scambio dell'oro era riservato a pochi addetti del settore, oggi sempre più soggetti si confrontano con le compravendite del celebre metallo prezioso. 
Negli ultimi tempi il mercato dell'oro ha visto fiorire gli scambi sia a livello internazionale che nel nostro paese. Il motivo di tale vitalità è da ricercare da una parte nell'elevato valore che il metallo ha raggiunto sui mercati internazionali, dall'altra nella facilità di effettuare transazioni sia di tipo finanziario che materiale.
Per quanto concerne il primo aspetto, bisogna tenere presente che l'oro è da sempre considerato il bene rifugio per eccellenza. 
Questo significa che in presenza di mercati volatili e di economie troppo spesso deboli, investire in oro può comunque garantire un elevato grado di sicurezza, limitando i rischi di perdere il proprio capitale investito.

 

Se invece la si guarda dal punto di vista degli scambi materiali di oro, bisogna considerare che negli ultimi tempi abbiamo assistito ad un proliferare sempre maggiore di punti vendita specializzati nella compravendita dell'oro: è il caso dei celebri Compro Oro diffusi in ogni luogo del nostro paese.
Grazie al suo elevato prezzo sui mercati ed in virtù del fatto che la crisi economica, sia in Italia che in Europa, ha prodotto perdite di posti di lavoro ed un impoverimento generale delle famiglie.
Sempre più persone hanno preferito vendere i propri oggetti in oro pur di trovarsi fra le mani un po' di denaro, che spesso è servito per affrontare le spese correnti.

 

 

 

Come varia il prezzo dell’oro?

 

 

Se avete l’intenzione di acquistare oro con lo scopo di investire un pò di risparmi allora è bene conoscere alcune dinamiche per comprarlo al momento giusto.
Per comprendere come varia il prezzo dell'oro si deve far riferimento ad alcuni fattori che influenzano il valore dell'oro sui mercati di scambio internazionali.
Uno di questi fattori è quello legato alla produzione stessa di oro.
Se i paesi produttori riducono le estrazioni, inevitabilmente il prezzo dell'oro tenderà a salire in quanto se ne troverebbe decisamente meno sui mercati.
Un altro fattore che incide sul prezzo dell'oro è quello legato alle dinamiche di mercato, vale a dire alla quantità di domanda e di offerta presenti. 
Se c'è una forte domanda di oro il prezzo non potrà che salire, viceversa con una domanda bassa il prezzo tenderà a calare.
Un’ultima considerazione relativa alla determinazione del prezzo dell'oro, è quella relativa al fatto che esso è calcolato in dollari all'oncia, un'unità di misura, utilizzata negli Stati Uniti d'America che corrisponde a circa 31 grammi.

 

Proprio il fatto che tale valore sia espresso in dollari permette di capire anche intuitivamente che il prezzo dell'oro è legato indissolubilmente all'economia statunitense. 
Se il dollaro tende a rafforzarsi sui mercati, accade normalmente che il prezzo dell'oro lo seguirà di li a poco.
Questo significa che in definitiva il prezzo dell'oro dipende fortemente dallo scenario economico e politico mondiale: essendo un bene rifugio tenderà a migliorare il proprio valore in corrispondenza di avvenimenti internazionali come guerre o crisi diplomatiche, diversamente in periodi di espansione del mercato vedrà diminuire il proprio valore.
Queste considerazioni ci permettono di avere gli strumenti per individuare il momento migliore per comprare o vendere l'oro. 
Se si vuole comprare oro a scopo di lucro, è necessario farlo nel momento in cui l'oro quando costa poco, per poi rivenderlo in un momento in cui costerà di più. 
Per avere cognizione di tali andamenti occorre monitorare il mercato e saper interpretare correttamente gli eventi e le notizie che possono in qualche modo essere correlate all'apprezzamento dell'oro.
In linea di massima si può affermare che nei momenti di crisi economica o politica, non conviene acquistare oro: tale operazione deve essere invece predisposta in momenti di tranquillità finanziaria.    

 

 

La Polizza Malattia ti rimborsa ricoveri e infortuni

Anche chiamata polizza di assistenza sanitaria integrata è un contratto in base al quale la compagnia di assicurazione, dietro pagamento del premio, si impegna a rimborsare i costi sostenuti dell'assicurato legati alla degenza ospedaliera, in strutture pubbliche, private o ambulatorio, in conseguenza di malattie o infortuni.

È una copertura valida in tutto il mondo, salvo diversamente indicato sul contratto stipulato con la compagnia, ma attenti, affinché venga riconosciuto l'indennizzo deve esistere il requisito della aleatorietà e dell'imprevedibilità dell'evento.

La degenza ospedaliera, il ricovero e l'intervento chirurgico devono derivare da malattia o da infortunio, il normale controllo periodico generalmente non è coperto dalla polizza assicurativa, anche in questo caso dipende molto dalle condizioni contrattuali sottoscritte.

Di norma il rimborso delle spese mediche è previsto nel caso di:

  • ricovero ospedaliero: presso strutture pubbliche o private, conseguente a malattia o infortunio

  • intervento chirurgico: in strutture pubbliche o private o in ambulatorio, sempre reso necessario a seguito di malattia o infortunio, anche nel caso in cui non ci sia il ricovero

La compagnia di assicurazione, quindi, è tenuta a rimborsare, nei limiti dei massimali stabiliti nel contratto, tutte le spese attinenti a:

  • vitto e pernottamento, assistenza medico-infermieristica, onorari del chirurgo e dell'anestesista e tutte le spese legate all'intervento chirurgico, quali diritti di sala e materiali d'intervento.

E inoltre tutte le spese, sostenute dall'assicurato per esami, che hanno reso necessario il ricovero, per accertamenti diagnostici, spese farmaceutiche, termali, trattamenti fisioterapici e riabilitativi e trasporto in ambulanza.

Esistono 3 tipi di polizze malattia:

GRANDI INTERVENTI: prevede la copertura dei costi sostenuti dall'assicurato solo in conseguenza di gravi malattie o interventi chirurgici, espressamente indicati nel contratto

A INDENNITA’ GIORNALIERA: prevede solamente un rimborso per ogni giorno di ricovero, degenza e convalescenza. Non sono comprese tutte le altre eventuali spese sostenute dall'assicurato

FORMULA COMPLETA: è la copertura che prevede un più alto livello di protezione, sono rimborsate tutte le spese sostenute dall'assicurato in conseguenza di infortuni o malattie in base alle condizioni previste dal contratto assicurativo. E' la formula più cara proprio in virtù del fatto che è quella più completa.

ATTENZIONE: tutti i contratti prevedono espressamente che l’assicurazione sia prestata indipendentemente o a integrazione dell’assistenza sanitaria sociale.

Ciò significa che qualora l’assicurato si avvalga delle prestazioni del servizio sanitario nazionale, in alternativa ai rimborsi previsti dalla polizza gli sarà riconosciuta un’indennità giornaliera per ogni giornata di ricovero ovviamente nella misura e per la durata prevista nel contratto di assicurazione stipulato con la compagnia.

Come ottenere facilmente del denaro rivolgendosi ad un compro oro

 

Chi non ha almeno un ninnolo d'oro nel cassetto, magari un regalo di Battesimo o Comunione mai indossato e che faremmo fatica a portare perchè non consono al nostro stile o perché assolutamente fuori moda. 
Oggetti inutilizzati ma che possono avere un valore economico.

 

 

In caso di improvvisa necessità o solo perchè non sappiamo cosa farcene di alcuni oggetti preziosi, è possibile rivolgersi ai compro oro per monetizzare in brevissimo tempo e senza troppe complicazioni come per ottenere un finanziamento.
L'oro è infatti bene scambiabile da sempre e da quando in Italia si sono diffusi i compro oro il ricorso a questo metodo per realizzare una cifra in denaro è diventato molto frequente.
Rispetto al passato quando per cambiare il proprio oro occorreva recarsi al Monte dei Pegni o confidare nella benevola valutazione fatta da qualche gioielliere di fiducia, comunque disposto ad acquistare dell'oro usato, le condizioni sono notevolmente cambiate.
Oggi infatti, grazie ad un rinnovato restyling del compro oro, per vendere il vostro oro vi basterà recarvi in uno di questi negozi presenti diffusamente sia nei piccoli che nei grandi centri urbani.

 

La prima cosa che dovete sapere è che contrariamente al passato non ci sono quotazioni a discrezione del vostro interlocutore ma le stesse vi saranno sempre accessibili. Saprete sempre insomma, a quanto ammonterà il valore del vostro oro.
La prima cosa che dovete conoscere – il valore dell'oro al momento in cui si scrive è di circa 35 euro al grammo – è che le quotazioni che troverete esposte fanno riferimento all'oro 24 carati. 

 

 

Oro di purezza inferiore quindi verrà valutato in misura inferiore. 
La seconda cosa è che ovviamente non vi verrà chiesto alcun certificato che attesti la proprietà dell'oro che intendete vendere né uno scontrino o una prova d'acquisto. 
Vi sarà sufficiente però portare con voi un documento d'identità di cui verrà fatta e trattenuta copia a vostra garanzia, circa la liceità della provenienza degli oggetti che venderete. 
La convenienza di una simile modalità di reperimento di contanti è che il tutto si svolge in pochi minuti: l'oro verrà pesato e contestualmente vi verrà fatta una valutazione che potrete accettare o liberamente rifiutare, nel caso in cui riteniate l'offerta fatta troppo inferiore alle vostre aspettative. 
Insomma se deciderete di vendere il vostro oro sappiate che non avrete nulla da perdere. Nell'ipotesi in cui deciderete di non vendere avrete saputo quanto meno il valore dell'oro che tenevate nel cassetto

 

 

Tipi di eventi aziendali e punti di forza di ognuno

L’attività di organizzazione eventi aziendali Milano o Roma va sempre più verso un approccio volto a ibridare i principi del marketing con quelli dell’intrattenimento, al fine di concepire un prodotto esperienziale capace di rafforzare il marchio e, allo stesso tempo, donare momenti piacevoli ai partecipanti. Esistono format diversi tra cui scegliere la soluzione di marketing esperienziale più adatta allo scopo prefissato, a patto, ovviamente, che l’obiettivo da raggiungere sia chiaro.

Cena aziendale

La cena aziendale è l’evento di marchio più diffuso. Si tratta di un format che permette ampio margine di personalizzazione e si struttura intorno alla possibilità di suddividere l’occasione per momenti ben scanditi, alternando la parte dell’intrattenimento puro con quella più istituzionale. Una soluzione per consolidare i legami con clienti e partner commerciali oltre che rivelarsi una preziosa risorsa di team building, ideale per aumentare l’affiatamento tra i colleghi di team.

Evento fieristico

Una fiera è, banalmente, una manifestazione dedicata alla messa in mostra di prodotti al fine di venderli o pubblicizzarli. Punto di forza dell’evento fieristico sta nell’immediatezza dell’effetto; perché una fiera abbia successo, è necessario individuare elementi di interesse e appeal per il pubblico esterno, creando attrattive specifiche per il target di riferimento cui si vuole puntare.

Show

Uno show è, prima di tutto, uno strumento di branding; qui non sono posti al centro dell’attenzione né il marchio né i suoi prodotto e servizi. Uno spettacolo che punta sull’intrattenimento è, dunque, un modo per associare il marchio a valori e suggestioni che possano favorire l’empatia tra brand e pubblico. Non è raro che un marchio faccia solo da sponsor a eventi di intrattenimento organizzati da terzi.

Anniversario

In occasione di una ricorrenza specifica – ad esempio un anniversario importante dell’azienda – l’evento diventa uno strumento, rivolto prima di tutto al suo interno e poi ai mass media, attraverso cui aprire un dialogo intorno al brand, ripercorrendo la sua storia e la sua crescita, ponendo lo storytelling aziendale al centro di un discorso che coinvolge, in seconda battuta, mass media, stakeholder e influencer.

Premiazione

Secondo dinamiche in parte simili a quelle della ricorrenza si articola la premiazione. Un evento-premiazione può rivolgersi a un dipendente interno dell’azienda che ne abbia incarnato al meglio lo stile e la vision, trasformandosi in un’iniziativa orientata soprattutto alla comunicazione interna; oppure il premio può essere dedicato a personalità del mondo esterno al marchio, trasformandosi in un’occasione di pubblicizzazione del marchio e di consolidamento dei rapporti tra esso e i portatori di interesse.

Il Consob

Cominciamo subito con il dire che Consob è un acronimo il cui significato è: Commissione Nazionale per le Società e la Borsa. Fondata con la legge 216/74 è diventata una realtà indipendente che si avvale, per il suo operato, delle leggi 281/85.

 

Si tratta quindi di un’autorità giuridica autonoma che ha il compito di proteggere e tutelare coloro che investono, garantendo efficienza e trasparenza nel settore mobiliare nostrano. Inoltre, questa commissione si occupa di vigilare sull’andamento delle negoziazioni e sull’operato degli intermediari come 24Option.

Consob a tutela del consumatore

Come abbiamo visto la Consob si adopera affinché tutte le operazioni, nel rispetto delle norme, vengano fatte nel migliore dei modi. Possiamo così riassumere il suo operato:

Esamina l’irreprensibilità dei bilanci delle società, sia per quanto riguarda gli aumenti di capitale sia per quanto concerne l’iniziativa pubblicitaria volta all’acquisto e alla vendita.

 

Si pone come obiettivo precipuo, elemento fondamentale spesso tralasciato, quello di vigilare sui risparmiatori e sugli acquirenti che hanno la facoltà e il diritto di interpellare la Commissione Nazionale nel caso in cui ritengano di essere vittime di un’ingiustizia.

 

Scendendo nel dettaglio è opportuno sottolineare quelli che sono gli altri campi d’azione della Consob: azioni, titoli di stato, fondi comuni d’investimento e le relative quote, obbligazioni, prodotti derivati, opzioni, diritti, warrant.

 

È qui possibile trovare le notizie che riguardano il mondo degli investimenti e tutto ciò che è opportuno sapere per poter affrontare la loro gestione in maniera consapevole al fine di poter inoltrare la richiesta relativa alla trasparenza di mercati. È altresì vero che grazie alla Consob è possibile venire a conoscenza di tutta la normativa utile al risparmiatore per evitare qualsiasi tipo di truffa.

 

Infine, la Commissione Nazionale ha il dovere di monitorare i mercati ottimizzando le contrattazioni, la velocità dei prezzi e controllare la corretta stesura dei contratti.

Come è possibile vedere, i poteri detenuti dalla Consob sono numerosi e tutti a favore dell’investitore, a favore del quale può anche procedere con interventi sanzionatori ove necessario.

 

A tal proposito, rientra sempre tra le sue competenze specifiche la sospensione delle contrattazioni di un titolo, se verificato che il prezzo riporti un andamento irregolare, a maggior ragione se è stata appurata la circolazione di informazioni riservate o avvantaggianti.

 

Questo ciò che è importante sapere sulla Consob, adesso non vi resta che fare i vostri investimenti in tutta sicurezza.

Come velocizzare la digitalizzazione aziendale in Italia

Prima di poter definire completato il processo di digitalizzazione nelle aziende, in Italia abbiamo ancora un bel po di strada da fare. Ancora oggi molti imprenditori faticano a capire l’innovazione e il notevole sviluppo del web. Così per avere quadro più chiaro ed esaustivo sull’argomento abbiamo chiamato in causa un esperto.

Il nostro esperto fa una premessa importante: la digitalizzazione (come processo aziendali) gioca due fattori chiave: quello infrastrutturale e la formazione continua delle forza lavoro. Sul fattore infrastrutturale, ci sono più luci che ombre. Se diamo un’occhiata ai dati Istat del 2015, ci rendiamo conto dell’importanza del sito web, grazie a una crescita delle imprese che sfruttano internet mediante banda larga, mentre è vicina alla saturazione la quota di imprese che la utilizzano.

Anche il numero di addetti aumenta in un’impresa, e con connessione in banda larga mobile dal 60,0% al 63,3% (49,8% nel 2013). Un altro fattore positivo è la crescita delle imprese che fatturano in modo elettronico (dal 5,4% del 2014 al 15,5% del 2015) e che condividono tramite software specifici, le informazioni sulla clientela.

Ecco tre punti in cui siamo carenti con la digitalizzazione aziendale:

  • La comunicazione su canali digitali ha ampi margini di crescita dal punto di vista quantitativo e qualitativo: se è vero infatti che il 70,7% delle imprese con almeno 10 addetti dispone di un sito web, solo un’impresa su quattro ha sul sito un link al proprio profilo social e solo il 37,3% utilizza un social media, soprattutto per finalità di marketing.
  • La formazione, inoltre, è un eterno “Aspettando Godot”. Pochissime aziende per paura di investire in corsi, non forma al 100% i suoi dipendenti.
  • Grammatiche e paradigmi sono ancora “1.0”: la comunicazione tramite social media segue troppo spesso gli stessi paradigmi e le stesse grammatiche della comunicazione utilizzata negli anni del Web 1.0, con largo utilizzo di locandine e comunicati stampa pubblicati indifferentemente su Facebook, Twitter e altri canali social. I risultati in termini di visualizzazioni ed engagement dei post sono disastrosi.

Dal punto di vista infrastrutturale le aziende italiane sono pronte alla completa digitalizzazione. Se analizziamo la cultura d’impresa, ancora resta qualche dubbio al riguardo. Sono ancora presenti molte inefficienze in ambito educativo, dalla scuola dell’obbligo al sistema universitario, le quali si ripercuotono sulla qualità delle scelte strategiche dei decision maker aziendali.

Il primo consiglio per velocizzare il processo di digitalizzazione aziendale, è di informarsi in modo continuo sui trend e sulle nuove opportunità offerte alle imprese dagli strumenti digitali, con riferimento a tutta la filiera aziendale. Molto importante è ancora il ricorso a intermediari per selezionare professionisti assieme ai quali disegnare il processo di digitalizzazione aziendale, e di formazione continua della forza lavoro.

E’ senz’altro importante modernizzare il paese ed il mondo dell’imprenditoria, soprattutto riguardo la digitalizzazione del lavoro. Si tratta di un aspetto da considerare di pari passo con lo sviluppo delle aziende e del commercio internazionale. Nel nostro paese il processo di digitalizzazione richiede attenzioni urgenti da parte di tutti gli attori coinvolti: istituzioni pubbliche, enti di formazione, imprenditori e lavoratori.

Prestiti, continua la crescita in Italia

In questo scenario, non è difficile capire come mai in Italia continuino ad aumentare i prestiti personali e finalizzati, con positive indicazioni anche per l'economia generale del Paese.

Non si "vive" di solo risparmio, e anzi secondo gli economisti accumulare e tener fermo troppo il capitale ha risvolti dannosi per la situazione economica di un Paese: per questo, è a interpretare con una luce positiva l'ultimo rapporto sulla situazione delle richieste di finanziamento da parte degli italiani, che certificano come anche le "formichine" stiano tornando a fare spese.

Risalgono i prestiti. Nello specifico, facciamo riferimento al consueto rapporto mensile sul credito realizzato dal Centro Studi di Unimpresa, basato sui dati della Banca d'Italia, che indica un aumento complessivo delle somme erogate alle famiglie, aumentate in totale di 4,3 miliardi fino a raggiungere la quota di 624,1 miliardi nel corso del 2016. 

Nuove soluzioni. Secondo il report, a convincere i solitamente accorti italiani è stato anche il persistente basso livello dei tassi di mercato, che si è unito ai vantaggi delle nuove forme di accesso al credito; non a caso, si segnala anche la crescita degli operatori innovativi come Ing Direct, che conquistano il mercato con le soluzioni di prestito online che si rivelano concorrenziali e spesso più vantaggiose rispetto alle tradizionali offerte delle banche.

Allargare i cordoni. Anche perché negli ultimi anni non sempre gli istituti hanno risposto in maniera adeguata alle esigenze delle famiglie: come rivelato dal 29° Rapporto Italia dell'Eurispes, quasi tre nuclei italiani su dieci ha avuto la necessità di farne richiesta di un prestito negli ultimi tre anni, ottenendo però nell'8% dei casi una risposta negativa da parte delle banche, che comunque negli ultimi tempi sono tornate ad allargare i cordoni del credito.

Analisi approfondita. A dare conferma a questi dati arriva un'ulteriore approfondimento, fornito dall'analisi effettuata dal Crif con il suo Eurisc: secondo l'osservatorio, nel 2016 le richieste di prestito da parte delle famiglie italiane sarebbero nello specifico cresciute del 7,4%, proseguendo il trend in ascesa che, comunque, resta distante dai valori e dai volumi precedenti alla crisi. A trainare il comparto il numero di domande di prestiti finalizzati all'acquisto di beni e servizi, mentre è stato più contenuto il livello dei prestiti personali, che comunque prevedono in media importi più elevati e durate più lunghe.

Le modalità preferite. Parlando con riferimenti numerici, l'Eurisc riporta che l'importo medio delle richieste di finanziamento in Italia si è attestato a 8.417 euro, ma la classe di importo più "gettonata" resta quella dei prestiti inferiori ai 5 mila euro, scelti nel 53,8 dei casi totali. Aumenta però la durata dei piani di rimborso dei finanziamenti, con quella superiore ai 5 anni che distanzia la classe inferiore all'anno solare.

Gli usi dei prestiti. In dettaglio, l'analisi di Unimpresa osserva che è aumentato sia il credito al consumo che quello legato ai mutui; in questo secondo caso, nel corso dell'anno si è passati da un ammontare complessivo di 362,3 miliardi toccato nel 2015 a 368,1 miliardi di euro (vale a dire +1,61%) a fine anno scorso. Interessante invece il focus sui prestiti concessi per le finalità più disparate, dall'arredamento e ristrutturazione di casa all'acquisto di auto e moto, dalle spese tecnologiche come televisori e smartphone fino all'organizzazione di un viaggio, che invece ha conosciuto un'impennata del 6,53% su base annua, arrivando a 86,5 miliardi di euro.

Saldare i debiti con un prestito. Curioso e interessante l'ultimo approfondimento di queste ricerche, che rivelano i motivi che spingono gli italiani a chiedere un prestito; se infatti nella maggioranza dei casi (il 46,8% del campione) i soldi sono necessari per acquistare una casa, è alta anche la quota di chi li usa per saldare debiti contratti precedentemente o per pagare dei prestiti ottenuti da altre banche o finanziarie, a riprova di una difficoltà ancora non superata da parte delle famiglie. Ma c'è spazio anche per altre spese, come quelle che servono per cerimonie varie o per sottoporsi a cure mediche.

Offerta e domanda di lavoro

 

Per borsa lavoro in generale si indicano tutte quelle modalità, medianti le quali si offre lavoro e si domanda lavoro. Il vecchio Ufficio di collocamento, è stato sostituito dal centro per l’impiego.

Con la Riforma Biagi D,lgs 297 del 2002 vengono eliminate le liste di collocamento cui si attingeva obbligatoriamente con chiamata nominativa o numerica; al loro posto vengo creati elenchi anagrafici contenenti dati personali, scolastici,  professionali relativi allo stato di disoccupazione degli iscritti.

Viene creata una scheda professionale informatizzata. Requisiti essenziali sono l’anzianità d’iscrizione, i corsi frequentati, l’iscrizione deve essere almeno di ventiquattro mesi.

Oggi la situazione è cambiata notevolmente , infatti di notevole diffusione sono le agenzie di somministrazione del lavoro , che hanno bisogno dell’autorizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Con la riforma Bassanini buona parte delle funzioni in materia di collocamento è a livello regionale..

Tali agenzie oltre a somministrare lavoro sono in continuo collegamento con la Borsa continua Nazionale del Lavoro che è a livello telematico un punto di collegamento tra il pubblico ed il privato, completamente liberalizzato con l’eliminazione dell’Ufficio di Collocamento. Tale Borsa si poggia essenzialmente su un portale internet mediante il quale si cerca di raggiungere un incrocio efficace tra domanda ed offerta , in coerenza con gli obiettivi dell’Unione Europea e finalizzato al raggiungimento dell’efficienza e della trasparenza.

Lavoro in Trentino Alto Adige.

Oltre a ritrovare la borsa lavoro nazionale , ritroviamo la Borsa Lavoro di Bolzano. Al pari della dell’altra, funziona a livello telematico.

Oggi internet è il mezzo più diretto, efficiente ed immediato.

Bolzano è una città situata a 264 metri nella parte orientale dell’ampia conca originata dall’unione delle Valli di Isarco, Sarentina e dell’Adige.

Bolzano fa parte del Trentino Alto Adige, Regione a Statuto speciale entrato in vigore nel 1972. La lingua maggiormente parlata oltre all’italiano è il tedesco.

Tale particolarità rende più difficile la ricerca di lavoro per persone provenienti da regioni diverse.

La modifica negli strumenti volti alla ricerca del lavoro ha creato non pochi problemi, contestualmente il cambiamento è andato di pari passo con le nuove tecnologie, soprattutto a livello informatico.

Contratti di lavoro.

Una considerazione che non va trascurata è la modifica dei contratti di lavoro che ha seguito le modalità di ricerca dello stesso.

Oggi abbiamo una serie di contratti: lavoro subordinato, lavoro intermittente, contratto di somministrazione, lavoro a progetto stage/tirocinio, praticantato ed altri.

A livello giuridico, al vertice troviamo i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, che determinano le linee guida.

Negli ultimi tempi le varie riforme hanno creato malcontento nonostante il continuo l’intervento dei Sindacati.

 

Prestiti online le tipologie meno comuni

Prestiti tra privati

Nel corso degli ultimi anni si sono sviluppati diversi servizi che promuovono il prestito on line tra privati: è una formula nuova, che vuole saltare il passaggio delle finanziarie e dare ai privati la possibilità di guadagnare dei soldi prestando dei soldi ad altri privati.

Prestiti veloci, anche in 24 ore

I prestiti on line possono essere ottenuti velocemente, anche in 24 ore: un piccolo prestito richiesto da un dipendente può effettivamente essere erogato in poche ore. Anche i lavoratori automi, i professionisti o addirittura i soggetti protestati possono ottenere prestiti veloci: si pensi ad esempio ai prestiti con delega, con garante o ai prestiti cambializzati.

Se il soggetto erogante propone prodotti specifici per la richiesta che ci riguarda, infatti, a parità di garanzie sarà più probabile riuscire ad ottenere la somma in quanto il nostro interlocutore avrà probabilmente delle soluzioni “preconfezionate” ai problemi più comuni.

Le garanzie per il richiedente

Le garanzie richieste in cambio, che possono andare dalla busta paga ad una semplice firma fidejussoria, dipendono fortemente dalla propria situazione personale, dal rischio che è disposto a prendersi il soggetto erogante, dal proprio status di buoni o cattivi pagatori.

Fare una ricerca esaustiva, utilizzando in prima istanza internet e poi rivolgendosi direttamente ai consulenti dei vari soggetti eroganti, è sicuramente il primo passo per farsi un’idea chiara di qual è il panorama delle offerte e di quali sono le condizioni personali riservate che ogni offerta ci può riservare.

Il mondo dei prestiti online è molto vasto: basta usare un qualsiasi motore di ricerca per accedere ad una lista molto diversificata di proposte e soluzioni per qualsiasi problema. Attraverso la rete sarà possibile, dopo l’indicazione di alcuni dati come l’importo del prestito e la sua durata, calcolare in autonomia l’importo della rata e richiedere un contatto diretto con i vari consulenti, che potranno poi essere più esaustivi nella ricerca del prodotto più adatto alle esigenze di ogni cliente.

Mutui a tasso variabile: sì al rimborso

Forse non tutti sanno che quando il tasso Euribor diventa negativo, le rate da pagare per estinguere il mutuo dovrebbero alleggerirsi. Seguendo l’andamento Euribor e la sua progressiva diminuzione, fino al risultato negativo, le banche devono far scendere i tassi.

Il tasso di un mutuo variabile si ottiene sommando due voci: lo spread, che risulta essere sempre uguale e viene deciso dalla banca a cui si chiede il prestito, e il parametro di indicizzazione (Euribor, così definito in Europa, è il più usato) che può essere soggetto a diminuzione e aumento e viene di fatto deciso dal mercato.

Nello specifico, lo spread non è altro che il ricarico deciso da ogni singola banca aggiunto al tasso di base come ricavo proprio. Il pensiero che sta dietro tale meccanismo è molto semplice e trova il suo fondamento nel commercio: il commerciante (ovvero la banca) acquista un prodotto (nel nostro caso il denaro) ad un determinato prezzo (definito come tasso di scambio interbancario) e lo rivende ai suoi clienti “gonfiato” di un tot (margine di guadagno). A differenza dello spread, che di fatto è una componente fissa e tale resta fino alla completa estinzione del mutuo, l’Euribor rappresenta la parte variabile del tasso.

A cosa stare attenti

Quando si contrae un mutuo a tasso variabile e si incorre in una situazione del genere è importante verificare alcune cose:

  • Che sul contratto stipulato con la banca risultino: tasso, spread e parametro di indicizzazione.

  • Controllare se vi sia un tasso floor, termine con il quale ci si riferisce al tasso minimo, ovvero la soglia al di sotto del quale il tasso di interesse non può scendere. Questo fattore, rappresentando una redditività minima per l’istituto di credito anche in presenza di un consistente ribasso dei tassi, è di notevole rilevanza.

Se questi elementi non sono presenti all’interno del contratto stretto con la banca, allora è possibile procedere con un reclamo.

Come procedere per fare un reclamo alla banca

L’accredito di quanto dovuto deve essere effettuato dalla banca in maniera spontanea, o almeno così dovrebbe essere. In questa situazione, per prima cosa è importante accertarsi della propria condizione e del diritto reale ad avere un rimborso.

Una volta valutato e accertato questo, si può procedere con la stesura di un documento in cui, per l’appunto, si richiede il maltolto. Nel caso in cui entro 30 giorni non dovesse giungere risposta, si potrà procedere attraverso le classiche vie ufficiali.

 

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi