Assicurazioni auto, scegliere tra tradizionali e quelle online

Assicurazioni auto, scegliere tra tradizionali e quelle online

Con un mercato aperto e concorrenziale, il settore delle assicurazioni automobilistiche è in continua evoluzione e permette agli utenti un'ampia scelta sia di compagnie che di tipologia di polizze. Inoltre, è possibile tranquillamente passare da una all'altra, effettuando una semplice disdetta assicurazione auto e sottoscrivendone una successiva. E tutto ciò ha consentito di ottenere diversi vantaggi per gli assicurati.

Un ulteriore e recente aspetto dell'elevata concorrenza del mercato assicurativo sta nella possibilità di scelta tra compagnie tradizionali e quelle cosiddette "online". Queste ultime si sono affacciate sono negli ultimi anni, spinte dalla sempre maggiore diffusione dei computer e dell'uso della rete internet tra le persone. Cerchiamo di capire qual è la differenza tra queste due tipologie di assicurazioni e quali sono i vantaggi e gli svantaggi offerti da ognuna.

Le assicurazioni auto tradizionali

Questo tipo di compagnie assicurative, avendo agenzie e sportelli sparsi sul territorio, offrono il vantaggio di poter avere un contatto diretto con una persona fisica loro rappresentante, a cui affidarsi in caso di necessità oppure chiedere informazioni o chiarimenti. Inoltre, in genere, con questo tipo di compagnia, è possibile risolvere più facilmente e velocemente eventuali problematiche, evitando probabili attese telefoniche riscontrabili invece con le società online.

 

Proprio la capillare presenza di agenti e sportelli sul territorio determina per la compagnia assicurativa tradizionale maggiori costi, con la conseguenza che questi devono essere recuperati attraverso tariffe più alte delle polizze offerte agli utenti. Lo svantaggio maggiore di questo tipo di compagnia è, quindi, il considerevole prezzo di tali polizze, che tendono ad essere gravose per alcune persone.

Le assicurazioni auto online

Questo genere di società non possiede propri rappresentanti o agenzie fisiche e l'unico contatto disponibile è quello telefonico o internet. Tutto questo permette un abbattimento dei costi e quindi offerte assicurative e contratti con tariffe ridotte e competitive. La percentuale di risparmio, rispetto a quelle tradizionali, è considerevole. Ulteriore vantaggio è la possibilità di realizzare polizze fatte su misura per le esigenze di ciascuno. Inoltre, vi è anche la comodità di effettuare tutte le operazioni  dal proprio computer di casa e in tranquillità.

Tuttavia, proprio l'interfacciarsi soltanto online o telefonicamente, senza possibilità di interloquire direttamente con un rappresentante fisico della compagnia, per alcune persone è problematico. Infatti non permette eventuali facili e veloci chiarimenti o richieste di informazioni, che possono essere ottenute soltanto attraverso telefonate o email. Un ulteriore svantaggio sta nella possibilità di incappare, soprattutto per quei soggetti non molto esperti di internet o disattenti, in truffe o in polizze assicurative poco chiare e trasparenti.  

Quale assicurazione scegliere

La scelta quindi tra le compagnie assicurative tradizionali e quelle online non è facile e dipende da diversi fattori. Coloro che mirano al risparmio propenderanno per quelle online, mentre gli utenti che vogliono un contatto diretto e fiduciario con un'assicurazione sceglieranno una tradizionale.

Casa in vendita a Bergamo : come acquistare

Acquistare casa resta un sogno per molti ma fortunatamente nell’ultimo biennio qualcosa sembra essersi mosso finalmente nella giusta direzione con un incoraggiante ripresa del mercato immobiliare pari addirittura al 4,5%.

L'instabilità economica, l'incertezza sul futuro e la difficoltà di accesso al credito frenano gli acquisti immobiliari degli italiani. Ma anche in un momento di crisi come questo è ancora possibile piazzare il proprio immobile. 

Occorre stabilire un prezzo realistico: i primi quindici giorni sono i più importanti per riuscire a vendere il proprio immobile. Per questa ragione è importante stabilire fin da subito il prezzo giusto.

Una delle cose più importanti in ogni settore di vendita (compreso quello in cui tu adesso ti trovi che e’ il settore del vendere casa) è quello di posizionare correttamente il proprio prodotto nel mercato e poi di attirare il più gran numero possibile di potenziali clienti interessati a quel prodotto.

Per acquistare la casa giusta, però, è necessario essere in grado di valutarne molteplici aspetti, molti dei quali potrebbero non sembrare di prioritaria importanza in un primo momento, salvo poi rendersi conto che era invece necessario pensarci prima.

Per chi ha intenzione di prendere in considerazione una casa in vendita a Bergamo, uno dei primi consigli da fornire riguarda il budget prefissato per l’acquisto. A seconda della zona di Bergamo e della tipologia di appartamento, infatti, il prezzo a metro quadrato potrebbe subire delle oscillazioni ragguardevoli.

Per chi desidera una casa in centro e con tutti i comfort praticamente a portata di mano, il costo per metro quadrato di un’abitazione di pregio, rifinita e magari dei primi anni del ‘900, il prezzo potrebbe arrivare sino ai 2.700-3.000 euro. Una casa in vendita a Bergamo nella stessa zona ma di costruzione più recente e dunque meno rifinita a livello architettonico, potrebbe invece avere un costo al metro quadrato di circa 1.000 euro inferiore.

Zona che vai, casa che trovi, insomma. Per una casa in vendita a Bergamo in zone limitrofe ma non prettamente centrali, il costo potrebbe rivelarsi un’interessante attrazione, in particolar modo per i giovani alle prese con l’acquisto del loro primo immobile per il quale non vorrebbero spendere una fortuna. Nella zona di Seriate, ad esempio, una casa in vendita potrebbe avere di solito un prezzo nettamente inferiore, pari all’incirca a 1.000 euro/mq.

Si tratta di opportunità particolarmente ghiotte, soprattutto per coloro che non hanno problemi a spostarsi in centro città autonomamente e per chi ama essere lontano dal caos della zona urbana. Una casa in vendita a Bergamo rappresenta quindi un’interessante opportunità non solo per abitarvi ma anche per una rivendita futura che, stando alle previsioni, dovrebbe poter fruttare una somma di tutto rispetto.

Opinioni su Moneyfarm: funziona davvero?

Recentemente si sente parlare molto spesso di Moneyfarm, un servizio di investimenti finalizzato ad ampliare i tuoi guadagni. Come funziona Moneyfarm e cos'è nello specifico? É una Società d'Intermediazione Mobiliare (SIM) che offre i suoi servizi finanziari online, fornendo delle consulenze personalizzate. Per accedere ai servizi di Moneyfarm bisogna innanzitutto entrare nel sito, cliccare su "Pianifica il tuo percorso", ed infine compilare un questionario per stabilire il profilo di rischio più adeguato, individuando il portafoglio maggiormente indicato per le proprie necessità. Moneyfarm funziona davvero? Be', se su Reevoo il 97% delle opinioni su Moneyfarm è positivo un motivo ci sarà, inoltre per due anni consecutivi (il 2016 ed il 2017) la piattaforma è stata votata come il miglior servizio di consulenza finanziaria in Italia. Scopriamo i benefici ed i vantaggi di Moneyfarm.

Moneyfarm si propone come valida alternativa al conto deposito, anzi propone condizioni più vantaggiose. Alcuni conti deposito offrono rendimenti nulli o molto bassi, mentre Moneyfarm può assicurare rendimenti annuali anche superiori al 3%. Inoltre Moneyfarm, a differenza dei conti deposito, non impone alcun vincolo. Ciò significa che l'investitore, nel momento in cui decide di disinvestire i propri risparmi, può farlo tranquillamente senza pagare nessuna penale. Questo si traduce in una notevole libertà finanziaria, poiché puoi gestire il tuo denaro a piacimento controllando come viene gestito.

Cercando nel web è possibile incappare anche in recensioni su Moneyfarm critiche, prevalentemente persone che si lamentano di rendimenti negativi in determinati periodi dell'anno in cui il mercato è sfavorevole. Moneyfarm fornisce un ottimo servizio di consulenza, ma non può prevedere tutte le oscillazioni e le fluttuazioni di mercato. I piani di investimento di Moneyfarm prevedono guadagni sostanziosi sul medio e sul lungo periodo, non tanto sul breve. Inoltre durante un percorso di investimento alcuni cali sono fisiologici, tipici degli investimenti più remunerativi.

Ad ogni modo è possibile ridurre le perdite o limitare i danni nei periodi in cui il mercato è sfavorevole, sarà sufficiente preparare un PAC, cioè un Piano di Accumulo. Il PAC prevede l'investimento automatico di una cifra mensile, capace di limitare sensibilmente le oscillazioni del rendimento, in modo da ottimizzare i guadagni soprattutto nel lungo periodo. Altro aspetto positivo è che Moneyfarm guadagna esclusivamente dagli abbonamenti sottoscritti dai clienti, e non percepisce alcuna provvigione da parte degli emittenti per gli EFT consigliati. Ciò significa che i consulenti di Moneyfarm possono dare consigli assolutamente disinteressati e finalizzati unicamente ad incrementare il profitto del proprio cliente.

 

Il miglior interesse su conto deposito

Coloro che sono in possesso di una somma di denaro che non utilizzano e che non hanno alcuna intenzione di utilizzare nel prossimo futuro, dovrebbero assolutamente pensare ad un investimento. Grazie ad un investimento infatti questa somma di denaro può maturare degli interessi, aumentando quindi il suo valore. Di investimenti da poter mettere in atto ce ne sono davvero numerosi, ma quelli in assoluto più semplici e alla portata di tutti sono quelli offerti da un conto deposito. Scegliendo un conto deposito infatti voi non dovrete far altro che versare la vostra somma di denaro, i vostri risparmi, e scegliere la durata dell’investimento. Potete a quel punto dimenticarvi di quei soldi sino alla scadenza, quando svincolerete la vostra somma di denaro ormai maggiorata dagli interessi. Per scegliere un conto deposito per i vostri risparmi, vi consigliamo caldamente di controllare il tasso di interesse.

Qual è il miglior interesse su conto deposito? Possiamo in generale affermare che i conti che vi garantiscono un interesse che si aggira intorno al 3% sono i migliori, quelli che vi garantiscono un guadagno sicuramente molto interessante. In assoluto il miglior interesse su un nuovo conto deposito vi viene offerto da Esagon. Il conto Esagon infatti vi permette di ottenere addirittura il 3,15% nel caso in cui optiate per un vincolo a lunga scadenza, di 84 mesi.

Tra le caratteristiche più importanti di questa nuova realtà, non dobbiamo ricordare solo il tasso di interesse così elevato, ma anche il fatto che resta invariato durante tutta la durata del vincolo che avete scelto. Si tratta di un dettaglio importante che spesso non viene preso in considerazione al momento della scelta del conto deposito a cui affidare i propri risparmi, un dettaglio che invece può fare davvero la differenza. Se il tasso infatti è variabile, potreste vederlo scendere in modo davvero intenso durante la durata del vincolo e potreste vedere quindi gli interessi maturati come una cifra piuttosto bassa rispetto alle vostre aspettative. Se invece il tasso è fisso, saprete con certezza quanti soldi extra riuscirete a trovare sul conto e potete essere sicuri che si tratterà di una cifra davvero molto interessante.

Esagon vi mette a disposizione tutti gli strumenti necessari per controllare ovviamente l’andamento dell’investimento. Anche questo è un dettaglio da non sottovalutare. Durante il vincolo potete accedere tramite internet banking al vostro conto e vedere quanti interessi avete maturato, dato che vengono liquidati ogni tre mesi oppure una volta all’anno. Non solo, avete con Esagon la possibilità di accendere vari investimenti, di valore variabile e anche di durata variabile. Potrete, sempre online tramite internet banking, gestirli e avere quindi sempre sotto stretto controllo la vostra situazione finanziaria.

Oltre al miglior interesse sul conto economico, il conto Esagon offre insomma davvero molti vantaggi a tutti coloro che sono alla ricerca di un investimento sicuro al cento per cento e davvero di altissimo livello. La sicurezza è data anche dalla tutela che il conto offre su ben 100.000 euro depositati sul conto oltre che dalla grande professionalità ed efficienza del team che opera dietro a questa importante realtà. Avrete a disposizione anche un eccellente servizio assistenza, un altro dettaglio che è assolutamente da non sottovalutare.

Le richieste online di piccoli prestiti personali

Un tempo le richieste dei piccoli prestiti personali venivano effettuate direttamente in filiale, prendendo un appuntamento con il proprio referente e compilando innumerevoli moduli. Oggi qualcosa è finalmente cambiato. Oggi infatti i piccoli prestiti possono essere richiesti in modo davvero molto semplice e veloce, direttamente online in pochi click appena. Non solo, le richieste online non devono obbligatoriamente essere effettuate dal proprio computer, come invece accadeva sino a qualche anno fa. Ormai tutti le più importanti banche, Intesa San Paolo in primis giusto per fare un esempio tra le più importanti, permettono ai clienti di sfruttare anche tablet e smartphone, di effettuare quindi le richieste in mobilità, ovunque vi troviate oltre che quindi in qualsiasi orario.

Piccoli prestiti Roma
Una persona che vive e lavora a Roma ha così la possibilità di effettuare la richiesta di un prestito mentre viaggia in metropolitana per raggiungere il posto di lavoro, durante la pausa caffè o la pausa pranzo, sull’autobus mentre raggiunge la scuola dei bambini, al bar in un momento di relax, oltre che da casa. La richiesta dei piccoli prestiti Roma riesce così ad essere in linea con le esigenze odierne: perfetta per coloro che sono sempre fuori casa, sempre di corsa, sempre impegnati. Ovviamente ciò che vale per Roma, vale anche per ogni altra città italiana, sia che si tratti di una grande città o di un piccolo paese. Lo stile di vita infatti non cambia: sono ormai sempre di corsa anche coloro che vivono in piccole realtà.

Piccoli prestiti: cosa significa?
Quando parliamo di piccoli prestiti, intendiamo quei prestiti che prevedono un credito piuttosto basso. Si tratta di prestiti personali che possono essere richiesti senza dover dare alcun tipo di motivazione, senza dover specificare quindi l’utilizzo che andrete a fare di quei soldi. SI tratta di prestiti che sono adatti a tutti, ai più giovani così come alle persone in pensione, ai single così come alle famiglie, per poter far fronte nel miglior modo possibile a quelle spese improvvise che magari non sono particolarmente onerose, ma che possono compromettere la stabilità economica, una stabilità che è stata ottenuta con tanti sacrifici e che merita quindi il massimo rispetto possibile.

Piccoli prestiti online: la gestione
I piccoli prestiti che possono essere richiesti online risultano anche davvero molto semplice da gestire, sempre online ovviamente, tramite l’internet banking messo a disposizione dalla vostra banca. Avrete insomma sempre la situazione sotto controllo e a portata di click, in modo da non dimenticare mai il pagamento neanche di una rata, in modo da sapere sempre a quanto ammonta il vostro debito.

Piccoli prestiti sempre più flessibili
I piccoli prestiti offerti oggi dalle banche sono sempre più flessibili. Le rate possono essere modificate quindi in corso e spesso è addirittura possibile saltare qualche pagamento in caso di necessità. In questo modo il prestito va incontro alle vostre esigenze e voi non avrete più alcun tipo di problema a ripagare il debito che avete contratto. E ovviamente anche tutte queste operazioni possono essere effettuare direttamente online in pochi semplici click.

Interessi bancari: tutto quello che c’è da sapere

Le vecchie generazioni erano solite tenere al sicuro i propri risparmi sotto al materasso, sotto ad un mattone, nascosti in un barattolo direttamente dentro alla credenza. Con il passare del tempo questa usanza è stata del tutto abbandonata: non c’è oggi come oggi infatti niente di più rischioso che avere dei soldi in contanti in casa propria visto che le effrazioni e i furti sono ormai all’ordine del giorno. Il modo migliore per proteggere i propri soldi è versarli su un conto bancario, meglio ancora se si tratta di un conto corrente capace di farci ottenere una, seppur piccola, rendita extra oppure di un conto deposito.

 

Interessi bancari: di cosa si tratta

 

I soldi depositati su tutte le tipologie di conti deposito e su alcuni conti corrente generano infatti i cosiddetti interessi bancari, interessi che vengono pagati al correntista che ha così a sua disposizione un guadagno da spendere come meglio preferisce. Gli interessi bancari di questa tipologia vengono definiti attivi e si misurano con una percentuale variabile. Ogni banca cioè applica una percentuale diversa da tutte le altre banche. Prima di scegliere quindi un conto corrente capace di generare interessi o un conto deposito, non possiamo che consigliarvi di chiedere qualche preventivo alle banche e di leggere quanti più foglietti illustrativi possibile al fine di riuscire a scovare la soluzione più vantaggiosa, quella che vi permette di ottenere quindi gli interessi maggiori.

 

Interessi bancari semplici o composti

 

Gli interessi bancari che i conti corrente e i conti deposito possono essere sia semplici che composti. Quando entrano in gioco gli interessi semplici, la percentuale viene calcolata su un capitale vincolato per un determinato periodo di tempo, a cui non è possibile aggiungere altri soldi. Quando invece entrano in gioco gli interessi composti, è possibile aggiungere soldi al credito depositato inizialmente, facendo così maturare nuovi interessi su quelli inizialmente calcolati.

 

Interessi bancari nei conti deposito: meglio scegliere le lunghe scadenze

 

Per quanto riguarda i conti deposito è molto importante sottolineare che i tassi di interesse bancari applicati variano in base alla lunghezza del vincolo che sceglierete, alla scadenza quindi del vostro investimento. Optando per investimenti di breve durata, il tasso di interesse applicato sarà sicuramente molto basso. Optando invece per lunghe scadenze, avrete la possibilità di ottenere un tasso sicuramente molto vantaggioso.

 

Interessi bancari: esistono anche quelli passivi e quelli moratori

 

Ci sentiamo in dovere di sottolineare che quelli attivi non sono gli unici interessi bancari esistenti. Nel caso in cui infatti abbiate deciso di accendere un prestito o un mutuo, avrete a che fare con gli interessi passivi. Si tratta di quelli che vengono comunemente chiamati TAG e TAEG e che corrispondono alla percentuale che il cliente deve dare alla sua banca in cambio dei soldi avuti in prestito, percentuale che va quindi ad aggiungersi al credito nella rata mensile che serve per ripagare il debito contratto. Nel caso in cui vi sia un ritardo nel pagamento di una rata inoltre, entrano in gioco gli interessi di mora: una percentuale questa che va ad aggiungersi al valore della rata e che serve per ripagare le spese che la banca ha dovuto necessariamente sostenere, una sorta di multa se così possiamo dire che si spera serva anche da monito al cliente per migliorare lo stato dei suoi pagamenti futuri.

 

FENIMPRESE FIRENZE E BANCA CAMBIANO 1884 SPA

 

 

FenImprese Firenze, giovane associazione datoriale senza fini di lucro, nata nell’ottobre 2016 dall’incontro di giovani imprenditori e dirigenti associativi per rispondere alle esigenze delle PMI, allaccia una collaborazione con la banca di Cambiano e si conferma così attenta e puntuale osservatrice del territorio e delle realtà che ne rappresentano i punti di riferimento.

Come realtà territoriale per la Regione Toscana Fenimprese Firenze offre un amplissimo ventaglio di servizi: medicina e consulenti del lavoro, corsi di formazione “sicurezza sul lavoro” e professionale, commercialisti, legali, credito alle imprese, credito alle famiglie “finanza agevolata”, convenzioni associati, aggiornamento costante sulle normative PMI, Centro Studi e Stampa, assicurazioni, servizi web e app.

Come Istituto di Credito, Banca Cambiano 1884 SpA,  al servizio dell’economia reale,  è “una banca con l’anima”. Una Banca che sa ascoltare e sostenere i propri clienti e soci, fornendo in tempi rapidi risposte concrete e efficienti, con servizi e prodotti  al passo con i tempi. Da sempre “fa banca” in modo corretto e trasparente,  coniugando tradizione e innovazione, dedicando  particolare attenzione alla valorizzazione  delle esigenze ed eccellenze  del territorio nel  quale opera (42 le sue filiali, comprese Torino, Bologna e Roma e di prossima apertura quella di Arezzo).
Un  “battesimo bancario” per una realtà giovane e importante come FenImprese, un’alleanza per “il fare” fra il mondo delle imprese e il mondo bancario.

Banca Cambiano 1884 SPA
Viale Antonio Gramsci, 34 – 50132 Firenze
pec@pec.bancacambiano.it

www.bancacambiano.it

Federazione Nazionale Imprese – Industria – Sanità – Turismo

FenImprese Firenze  Via Solferino, 22 – 50123 Firenze (FI)
Tel. +39 055 218182 – mail:
info@fenimpresefirenze.it

 

Investire in Borsa oppure fare Trading?

 

 

Anche se lo scopo finale è lo stesso, cioè un profitto, investire in Borsa e fare trading sono due operazioni differenti.

Se per le operazioni di trading on line si parla di tempi molto brevi, per gli investimenti in borsa, invece, le operazioni, sono a medio e lungo termine. Infatti, per quanto riguarda il trading on line, sul quale possiamo trovare tutte le informazioni digitando http://www.on-line-trading.it, questo dà la possibilità al trader di compiere operazioni da casa e controllare i risultati ottenuti anche ogni minuto.

Scegliere tra il gioco in Borsa o il Trading on line

Scegliere se giocare in Borsa oppure compiere operazioni di trading non è semplice e si devono considerare diversi fattori. Intanto, il primo elemento, è sicuramente il fattore economico perché essendo sia il trading che la borsa due tipi di operazioni ad alto rischio non bisogna concentrarsi su somme di denaro che potrebbero creare difficoltà finanziarie.

Il tempo che si ha a disposizione per seguire le operazioni è un’altra condizione molto importante in quanto, per controllare assiduamente i propri investimenti è da considerarsi quasi come un lavoro part time! Anche se, oggi, le app sui dispositivi di telefonia mobile danno la possibilità di mantenersi attivi dovunque ci si trovi.

Infine, ma non per minore importanza, c’è la voglia di mettersi in primo piano. Cioè, se si preferisce affidarsi ad un consulente che farà tutto per voi con i vostri risparmi oppure se occuparvi personalmente dei vostri investimenti seguendo le novità che influenzano l’andamento dei prezzi del mercato sul quale avete investito.

Alla fine dei conti, se si considera di avere poco tempo a disposizione ogni giorno per stare dietro agli investimenti del trading la scelta migliore sarà il gioco Borsa a lungo termine. Se, invece, si può controllare lo stato degli investimenti almeno due o tre volte al giorno si può provare il Trading in Borsa che dà accesso a risultati più rapidi.

Giocare in Borsa on line o comprare azioni bancarie

Quando ci si accosta per le prime volte al mondo del trading, una delle prime domande che sorgono è la differenza tra le operazioni di gioco in Borsa tramite le piattaforme di trading e l’acquisto di azioni in una banca fisica. Innanzitutto questa differenza è data dalla maggiore praticità dell’utilizzo di una piattaforma di trading system per l’acquisto di un CFD cioè un Contract for Difference; altro non sono che contratti in grado di seguire un titolo, una valuta, un indice, e che si possono vendere o comprare. I CFD si differiscono dalle azioni perché non sono titolo di comproprietà di una società e quindi non danno diritto di voto a chi li detiene ma offrono gli stessi benefici economici dei titoli azionari.

 

In questo clima di tensione economico-politica, l’oro ne risente?

 

 

Come avviene ogni qualvolta che si scatena una crisi internazionale, sia essa politica che economica, si torna a parlare della possibilità e dell’opportunità di investire i propri risparmi in oro.
L’oro è infatti di bene rifugio per eccellenza: il motivo per cui tale metallo viene individuato come oggetto di valore per definizione, è il fatto che essendo il valore fisico di tale bene elevato per natura, esso non è soggetto alla volatilità dei mercati, né tantomeno risente delle svalutazioni monetarie o dell’aumento dei prezzi.
Per capire meglio questo passaggio si prenda ad esempio una banconota da 100 euro: essa avrà valore fino a quando avrà potere di acquisto, in caso contrario sarà semplicemente un foglio di carta colorato.

 

Un lingotto d’oro invece mantiene immutato nel tempo un determinato valore, e sarà tanto più alto quanto più vi siano in circolazione difficoltà sui mercati economici e nel campo politico.
Le quotazioni dell’oro sono anche suscettibili dei cambiamenti del valore del prezioso metallo che dipendono sostanzialmente dalla richiesta che c’è su di esso sui mercati.
Il valore dell’oro è calcolato in dollari per oncia, un’unità di misura che corrisponde pressappoco a 31 grammi.
Essendo tale valore calcolato sulla moneta statunitense è facile intuire che tanto più si rafforzi il valore del dollaro tanto più bassa sarà la quotazione stessa dell’oro.
Appare così evidente che gli scenari internazionale influiscono in modo deciso sulle quotazioni con le stesse dinamiche che avvengono ad esempio nel mercato che stabilisce il prezzo del petrolio.

 

 

Tuttavia oltre che alle influenze dirette tra mercato americano e quotazioni dell’oro, è possibile trovare un rapporto tra i paesi che materialmente estraggono il prezioso metallo ed il suo prezzo. Tale influenza segue ovviamente la regola inversamente proporzionale ovvero tanto più oro si estrae quanto minore sarà il suo prezzo sui mercati internazionali.
Occorre infine fare un’ulteriore precisazione circa l’andamento delle quotazioni dell’oro.
Tale precisazione riguarda il fatto che molto spesso i mercati sono influenzati dagli stessi operatori: se diversi trader cominciano ad investire nell’oro, il suo prezzo inevitabilmente salirà senza che vi sia alla base un motivo oggettivamente scatenante.

 

 

Se dunque si vuole investire in oro, o se semplicemente si desidera vendere qualche bene in oro presente in casa, è opportuno informarsi adeguatamente sugli scenari politici ed economici che stanno caratterizzando il momento ed informarsi bene sulle quotazioni oro in quel periodo.
Le quotazioni dell’oro sono di facile reperibilità: esistono diversi siti internet specializzati che offrono servizi di informazione specifici e contengono anche previsione fatte da esperti in materia.
Se fino a qualche settimana fa molti analisti vedevano un posizionamento dell’oro stabile sui mercati, con le ultime crisi internazionali, e con il clima di tensione che ne è scaturito, è possibile pensare ad un rialzo del valore dell’oro che dunque può permettere di vendere realizzando buoni guadagni.

 

 

 

Bonifico internazionale: cos’è e come farlo

Cos’è un bonifico internazionale, guida a come fare

Il bonifico è un’operazione che consente di trasferire una somma di denaro da una persona (fisica o giuridica) detta ordinante a una (fisica o giuridica) detta beneficiario. Il vantaggio rispetto a uno scambio classico è che al costo di una commissione, quando prevista, possiamo trasferire soldi anche da casa. Un bonifico si effettua attraverso un conto corrente oppure portando denaro direttamente allo sportello della banca. Oggigiorno sono rare le banche che non consentono di effettuare il bonifico online. Per identificare un conto corrente bastavano il nome della banca e il numero di conto corrente. Ma dal primo gennaio del 2008 è sufficiente il codice IBAN (International Bank Account Number), che riunisce coordinate bancarie e numero di conto. Ecco che per effettuare un bonifico dall’Italia verso l’Italia è sufficiente l’IBAN. Mentre un bonifico internazionale è, evidentemente, un’operazione che consente di trasferire una somma di denaro da e verso l’estero.

In Italia il codice IBAN è composto da 27 campi: i primi due campi identificano il codice del paese (IT per l’Italia); il terzo e il quarto campo costituiscono il codice di controllo (2 numeri variabili), il quinto campo è occupato dal codice BBAN di controllo (che è un altro carattere variabile); i campi che vanno dal sesto al decimo formano il codice ABI dell’istituto di credito; i campi che vanno dall’unidicesimo al quindicesimo costituiscono il codice CAB, cioè lo sportello dell’istituto di credito; gli ultimi 12 caratteri identificano il numero di conto corrente.

Il codice IBAN non è sufficiente a effettuare un bonifico internazionale: si ricorre a un codice aggiuntivo detto codice BIC (Bank Identifier Code), più comunemente noto come codice SWIFT. Che è composto da un numero di caratteri alfanumerici compreso tra 8 e 11. Il resto rimane invariato, rispetto al bonifico intra-nazionale: cioè occorre indicare il nome del beneficiario e la causale che giustifica la transazione.

Si sente parlare spesso anche di codice CRO (codice di riferimento dell’operazione), che però non è necessario alla transazione. Si tratta praticamente di una ricevuta che certifica l’avvenuto trasferimento di fondi.

Sostanzialmente, quindi, il bonifico internazionale non differisce da quello nazionale. E le modalità da esegure per effettuarlo sono all’ingrosso le stesse. Con l’accorgimento di valutare, volta per volta, che la banca presso la quale intendiamo trasferire denaro sia abilitata al trasferimento di fondi all’estero. Se così non fosse, non dovremmo fare altro che effettuare il bonifico presso un’altra banca. Oppure procedere ad altro tipo di trasferimento, per esempio attraverso i Transfer Money (ma si presti attenzione alle commissioni, che possono essere salatissime). In genere, rimanendo in area SEPA (Single euro payments area), il bonifico internazionale non differisce (in tempo e costi) dal bonifico intra-nazionale. Del resto, l’area Sepa è stata introdotta proprio per semplificare le procedure e, attraverso la diminuzione delle tariffe, per rendere più conveniente e sicuro il mercato dei servizi a pagamento.

Realtà vuole però che anche all’interno dell’area SEPA il bonifico internazionale possa comportare tempi più lunghi e costi maggiori. In genere tempi e costi variano al variare delle banche. Possiamo dire che per un bonifico internazionale potrebbero passare sette giorni o più perché il denaro venga effettivamente trasferito al beneficiario, mentre invece il bonifico intra-nazionale richede un tempo medio di 2 o 3 giorni lavorativi. E’ contemplata anche la possibilità che una banca incorra in multe se non dimostra la fondatezza del ritardo. I tempi si possono allungare, anche, nella misura in cui la banca ordinante effettua una serie di controlli per verificare la provenienza del denaro.

I costi di un bonifico internazionale

Un bonifico nazionale varia da zero a pochi euro, mentre la commissione di un bonifico internazionale potrebbe essere salata o addirittura molto salata, anche una quindicina di euro. Normalmente la spesa va da un minimo di 3 a un massimo di 8 euro nel caso di un bonifico verso paesi SEPA, ovvero le 27 nazioni dell’Unione Europea più Liechtenstein, Svizzera, Islanda, Norvegia e Principato di Monaco. Quando, invece, si effettuano bonifici internazionali verso paesi che non appartengono all’area SEPA, le commissioni possono essere a carico sia dell’ordinante sia del beneficiario. Con tutte le opzioni del caso.

Come compilare un bonifico bancario internazionale?

Il richiedente (si ricordi di esibire documento d’identità e codice fiscale) compila un modulo prestampato che deve contenere: i dati personali dell’ordinante con il codice fiscale; i dati del beneficiario, con i codici IBAN e SWIFT, la banca d’appoggio e la filiale; l’importo del bonifico; la data di compilazione; la causale; il tipo di bonifico, che in questo caso è quello internazionale, che richiede eventualmente il pagamento in una valuta diversa dall’euro (approfondiamo più avanti); le proprie coordinate bancarie; la firma. Dopo che il modulo viene caricato sul sistema della banca, l’operatore bancario consegna al cliente una ricevuta di avvenuto trasferimento.

Non sono dissimili i passaggi quando si tratta di effettuare un bonifico internazionale online per mezzo della chiavetta. L’unica differenza è costituita dal codice di sicurezza inviato sulla chiavetta dalla banca. Anche qui viene rilasciata una ricevuta telematica (anche via mail) sulla quale è indicato il CRO. In caso di problemi farà fede il CRO.

Ora, ipotizziamo di fare un bonifico internazionale dall’estero. Anche qui, naturalmente, si tenga presente che ogni banca ha le sue direttive da seguire. Per intanto, un conto bancario e un conto postale differiscono di poco, ma vediamo cosa li accomuna. Necessitiamo di IBAN e SWIFT, certamente. Anche qui, lo SWIFT può non essere necessario per paesi della zona SEPA. E anche qui, naturalmente dobbiamo indicare i dati della persona (fisica o giuridica) che beneficerà del nostro trasferimento. Con l’accortezza di indicare il numero di rata, se stiamo procedendo a un pagamento rateale, quando non è necessaria l’indicazione del numero totale di rate da pagare (si forniscano questo tipo di dati all’ordinante, dovessimo essere noi i beneficiari). Accediamo al nostro conto immettendo user e PIN e cliccando sulla voce “bonifico”. Quindi compiliamo il form dei dati e completiamo con l’importo da pagare. Fin qui conti postali e conti bancari non differiscono: la differenza sostanziale è nell’entità della commissione.

Quando vogliamo trasferire soldi da una valuta (per esempio, l’euro) a un’altra valuta (per esempio, la sterlina), cosa succede e come ci conviene procedere? Alla commissione del bonifico uscente (in euro nel nostro caso) va aggiunta l’eventuale commissione del bonifico entrante (in sterlina) e il cambio valuta (poniamo, del 6%). Si finisce per perdere (regalare alle banche) anche più del 10% dei soldi che vogliamo trasferire. Non c’è un modo per risparmiare? Dal 2011, a quanto pare, sì. C’è un’azienda multinazionale britannica che lavora con il principio peer-to-peer per trasferire denaro da un paese all’altro. Il principio è molto semplice: s’è pensato alla possibilità che i nostri fondi (che, poniamo, vogliamo girare al beneficiario) non lascino mai il nostro paese, cioè che vengano combinati con i fondi di altre persono che viaggiano in senso inverso. Così si tagliano le commissioni bancarie di cambio. L’azienda che fornisce questo servizio si chiama TrasferWise (che gestisce un sito omonimo). Ma non trascuriamo le alternative a TrasferWise: segnalo Currencyfair e Worldremit. Non c’è trucco e non c’è inganno, con questi servizi risparmieremmo non poco. Ciò che ancora lascia pensare, semmai, è il fatto che si sia arrivati così tardi a questo tipo di soluzione.

 

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