Prestiti dipendenti statali: meglio la cessione del quinto o il prestito delega?

I dipendenti statali possono accedere a prestiti pensati appositamente per loro, nella tipologia della cessione del quinto e del prestito delega. Solitamente l’esito di fattibilità del prestito è in tempo reale, perché i dipendenti statali in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato possono dare come garanzia la loro stessa busta paga sia per la cessione del quinto che per il prestito delega. Proprio per questo motivo è difficile che la loro richiesta venga respinta. Inoltre in caso di accettazione, i dipendenti statali hanno di solito la possibilità di ottenere i soldi richiesti in pochi giorni appena, così che per loro sia possibile nel giro di pochissimo tempo far fronte alle eventuali spese impreviste che sono apparse sul loro cammino oppure trasformare un desiderio che da molto tempo hanno in una realtà a tutti gli effetti.

Ma è preferibile optare per la cessione del quinto dello stipendio oppure per il prestito delega? La cessione del quinto dello stipendio è senza alcun dubbio la migliore tipologia di prestiti dipendenti statali. Come dice il nome stesso, il dipendente si trova a cedere un quinto del suo stipendio in cambio dei soldi di cui ha bisogno. Il quinto dello stipendio viene detratto ogni mese quindi direttamente dalla busta paga, una percentuale questa che è minima e che non va in alcun modo ad inficiare quindi il proprio personale potere d’acquisto, una modalità quella della cessione diretta che consente di evitare di dimenticare il pagamento di una rata e di incorrere in problemi che potrebbero essere particolarmente gravosi. Con la cessione del quinto insomma il dipendente statale neanche si rende conto che sta pagando un debito e può vivere ogni spesa in modo sereno, senza correre alcun tipo di rischio.

Il prestito delega invece a nostro avviso qualche piccolo rischio lo può portare, ed è proprio per questo motivo che è bene sceglierlo solo quando si è certi che si tratti della soluzione migliore. Il prestito delega si comporta esattamente come la cessione del quinto, con la sola differenza che in questo caso la rata mensile ha un valore doppio. Si tratta sicuramente di un prestito eccellente per tutti coloro che hanno bisogno di ottenere ingenti somme di denaro, ma una rata che vale il doppio potrebbe arrecare qualche danno al proprio potere di acquisto. Tranquilli comunque, se deciderete di optare per il prestito delega, vedrete che la realtà su cui farete affidamento si accerterà insieme a voi che questa sia davvero la migliore soluzione. Chiedere insomma non costa niente, e in caso in cui vi rendiate conto che questa soluzione non è adatta, è sempre disponibile la tradizionale cessione del quinto, più sicura e leggera.

Qualunque sia la tipologia di prestito che deciderete di accendere, vi consigliamo sempre di optare per una realtà con una lunga esperienza alle spalle, con competenze specifiche in questo particolare settore, capace di personalizzare ogni prestito in base alle esigenze di ognuno e di garantire un’assistenza continua nel tempo. Deve inoltre trattarsi di una realtà capace della massima trasparenza, così che non abbiate mai alcun tipo di sorpresa o di spesa extra da dover sostenere, così che sia possibile per voi scegliere il prestito senza alcun tipo di difficoltà e viverlo in modo spensierato.

Imprese a tasso zero

Imprese a tasso zero

Per “imprese a tasso zero” s’intende una categoria di nuove imprese, che danno un incentivo ai giovani e alle donne, che hanno intenzione di diventare imprenditori! Questo tipo di agevolazione, è ora disponibile in tutta Italia, e prevede appunto, un finanziamento a tasso zero di progetti di imprese, con una spesa, anche fino a 1,5 milioni di euro.

Lo scopo principale delle imprese a tasso zero, è quello di sostenere la nascita delle piccole e medie imprese, e con la cifra di supporto, che prevede, è possibile coprire quasi il 75% della spesa totale ammissibile. Ovviamente, per quel 25% rimanente, viene richiesto l’intervento da parte dell’impresa stessa, che deve mettere a disposizione le proprie risorse.

Le imprese a tasso zero, costituiscono un vero e proprio sportello; non esistono graduatorie e le richieste di finanziamento, vengono valutate, seguendo un ordine cronologico.

Qual è la clientela?

Le agevolazioni, sono disponibili, per tutte quelle imprese che sono costituite per lo più, da giovani, con età comprese tra i 18 e i 35 anni, e da donne di qualsiasi età, su tutto il territorio italiano. Al fine, di poter aver accesso a questo genere di finanziamenti però, le imprese, devono essere in forma di società, da almeno 12 mesi, rispetto al giorno in cui è stata presentata la domanda. Anche le persone fisiche, possono richiedere questi finanziamenti.

Cosa viene finanziato?

Tramite le imprese a tasso zero, è possibile finanziare tutto ciò che riguarda: il turismo, la produzione di beni e servizi nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, il commercio di beni e servizi e infine, la fornitura di servizi alle persone e alle imprese.

In alcuni casi, sono inclusi tra i progetti finanziabili con le imprese a tasso zero, anche: le innovazioni di tipo sociale, tutto ciò che è relativo alla branca turistica-culturale e i settori riguardanti l’imprenditorialità tra i giovani.

Rimborso agevolato: di cosa si tratta

E’ previsto un rimborso agevolato, per tutte quelle imprese cui è stata data la disponibilità di accedere a questo genere di finanziamenti. Il rimborso, parte non appena risulta completo, il piano degli investimenti; quest’ultimo, va realizzato entro e non oltre, i 24 mesi dalla firma del contratto.

Il rimborso, prevede una durata di 8 anni, con il pagamento di due rate semestrali posticipate. Se sei un giovane “under 36” che ha intenzione di avviare un’attività imprenditoriale, ma non sa ancora come fare, clicca qui

Trading online: pochi semplici passi

Trading online: pochi semplici passi

Per avere successo nel mondo del trading online, è, come per molte altre attività basate su una buona strategia, importante organizzare con cura, un piano di lavoro. Andiamo a scoprire, quali sono i semplici passi da seguire, se si è alle prime armi in questo mondo.

Un’ efficiente strategia

Se si è ancora inesperti sul da farsi, può tornare molto utile mettere per iscritto, tutte le azioni che si ha in mente di compiere e le idee, che nel corso della progettazione, possono uscire fuori. Così facendo, si potrà avere un quadro più completo della situazione e si potranno individuare con maggiore facilità, le strategie più adatte.

Può aiutare anche, prefissarsi, almeno per i primi tempi, piccoli obbiettivi che prevedano un guadagno non troppo alto, per poi estenderli sempre di più, con il passare del tempo.

Mettere in atto il piano di lavoro

Una volta gettate le basi del proprio piano di lavoro, occorre metterlo in atto. Solitamente, è consigliato avvalersi del supporto di alcuni libri, che tramite dei validi consigli, propongono dei passi da seguire, in questa fase, così delicata.

Generalmente, i libri si trovano in lingua inglese, ma ne esistono alcuni anche in lingua italiana. Se al loro interno, i consigli proposti, risultano essere abbastanza complicati e difficili da seguire, niente panico! Ciò vuol dire, che si è in possesso di riferimenti validi, scritti da veri e propri professionisti.

Improvvisazione: assolutamente da evitare

Nel mondo del trading online, l’improvvisazione, è considerata nociva! A seconda del contesto in cui ci si trova, c’è la possibilità di fare un danno irreparabile; ecco perché è fondamentale, prestare sempre la massima attenzione in ogni minima cosa che si fa.

Nella maggior parte dei casi, chi si avvicina al mondo dei mercati, non ha la minima idea di cosa li caratterizza o come funzionano. Ecco perché è consigliabile, se si è inesperti, studiare. Se non si ha una base di preparazione alle spalle o non si ha l’intenzione e la voglia di apprendere, allora il trading online è assolutamente da evitare!

Non è sufficiente poter creare un conto presso una banca o organizzare alcune scommesse, in questo modo, aumenterà solo di più, il rischio di perdere i propri soldi. E’, ad esempio consigliato, cercare di imitare le strategie di coloro che sono riusciti ad avere successo in questo campo, leggere delle guide o acquistare dei libri scritti da professionisti del settore e infine, cercare di stringere contatti con chi guadagna molto e frequentare possibili incontri sul territorio.

Per saperne di più, visita il sito www.on-line-trading.it.

 

La carta verde negli Stati Uniti

La carta verde negli Stati Uniti

L’elezione a presidente degli Stati Uniti di Donald Trump ha rimesso al centro delle discussioni dell’opinione pubblica il tema dell’immigrazione e quando in America si parla di quest’argomento, non si può non citare la carta verde necessaria per circolare sul territorio degli Stati Uniti.

La carta verde rappresenta l’autorizzazione che è concessa ai cittadini stranieri per rimanere sul suolo americano e viene considerato come un permesso di soggiorno temporaneo rilasciato dal dipartimento per l’immigrazione, U.S Citizenship and Immigration Services.

Il permesso di soggiorno che viene dato ai cittadini stranieri ha una validità di circa 10 anni, dopo i quali va rinnovata ma il governo americano a possibilità di revocare la carta verde a tutti quelli che commettono un reato.

Per entrare negli Stati Uniti è necessario ottenere il visto, infatti, chi viene trovato con il visto scaduto è considerato un immigrato clandestino e può essere punito penalmente ed essere poi espulso dal suolo americano.

Che cosa fare per ottenere la carta verde

L’iter per ottenere una carta verde per gli Usa è abbastanza lungo e complicato ed è importante quindi rivolgersi ad esperti come lo studio legale Carlo Castaldi, che può fornire la consulenza e un aiuto per i documenti da dover presentare.

Per ottenere la green card un qualsiasi cittadino non americano deve essere sponsorizzato, quindi la domanda la maggior parte delle volte viene fatto da un parente stretto nativo oppure da un cittadino straniero che ha ottenuto già la green card.

La prima cosa da fare è quella di compilare il modulo I-130 petion for Alien Relative, che ha un costo che si aggira su 420 dollari e vanno poi presentati tutti i vari certificati da quello di nascita a quello di matrimonio, la dichiarazione delle tasse, estratti conti bancari e contratto d’affitto.

Il cittadino americano che ha ottenuto la carta verde da almeno 5 anni può richiedere la cittadinanza, il tempo scende nel caso si è sposati con un cittadino americano.

La carta verde può essere ottenuta anche da chi fa parte di forze armate straniere e da chi richiede asilo politico, dopo un’attenta analisi della situazione, inoltre ogni anno viene messa in palio con la lotteria nazionale.

Vantaggi con la carta verde

Una volta presa la carta verde il cittadino non americano può avere stessi privilegi dell’americano, escluso il diritto alle elezioni presidenziale e quelle amministrative.

Tra i principali vantaggi della carta verde troviamo sicuramente quello di poter entrare e uscire a piacimento dal paese e di poter fare qualsiasi tipo di lavoro, compreso aprire una propria attività propria e poter maturare i contributi pensionistici.

Raccolta differenziata, è possibile staccarsi dal comune?

Raccolta differenziata, è possibile staccarsi dal comune?

Nella maggior parte delle città italiane è ormai attiva la raccolta differenziata. Durante la settimana una squadra di netturbini, secondo il calendario stabilito dal comune di appartenenza, provvede alla raccolta costante dei rifiuti.

In questi ultimi mesi però sono in aumento le persone che sperano di poter effettuare lo smaltimento dei rifiuti in modo autonomo, senza l'ausilio del comune, è possibile? Lo scopo in questo caso è quello di poter risparmiare anche sulla raccolta differenziata, considerando che sono diverse le macchine messe all'interno delle città che permettono di guadagnare attraverso lo smaltimento di materiali come plastica, vetro carta ed altri materiali riciclabili.

Raccolta differenziata, come smaltire i propri rifiuti?

Come abbiamo accennato all'inizio di questo nostro articolo, la maggior parte delle città italiane ha messo in attivo la raccolta differenziata. Sostanzialmente i cittadini hanno visto recapitare nelle proprie abitazioni i contenitori per la selezione casalinga dei rifiuti, insieme al calendario di raccolta. Lo smaltimento dei rifiuti avviene quasi allo stesso modo in ogni città, un esempio pratico per capire quanto stiamo dicendo può essere la città di roma, oltre che il territorio provinciale e regionale. Al fine di risolvere questo dilemma l'ideale sarebbe rivolgersi al servizio di nettezza urbana comunale, o più semplicemente ad alcune attività economiche che operano nel settore. Qui infatti il singolo cittadino può scegliere di effettuare la raccolta differenziata attraverso il comune o rivolgersi direttamente ad una azienda che opera nel settore, come appunto la Nova Ecologica (Clicca qui).

Raccolta differenziata autonoma ed esenzione tasse

Nel momento in cui decidete di effettuare in maniera autonoma la raccolta differenziata state bene attenti all’esenzione delle tasse.Attualmente purtroppo non è stato chiarito se rivolgersi direttamente ad un'agenzia esterna che si occupi solo fisicamente di raccolta differenziata, possa effettivamente aiutarci a non pagare alcune delle tasse comunali destinate alla nettezza urbana. Per poter avere questo tipo di informazioni è il caso di rivolgersi agli uffici comunali diretta urbana, spiegando nel dettaglio quali siano le vostre esigenze. Successivamente stato un approfondimento di quelli che sono i vostri costi insieme alle convenienze e scegliere nel quale sarà la soluzione perfetta per voi. Prima di rivolgersi agli uffici competenti, il consiglio che viviamo, è quello di provare a effettuare una ricerca sul web riguardante tale argomentazione, dato che molto spesso la risposta che cerchiamo si nasconde nei siti web ufficiali delle città, soprattutto nella sezione dedicata all’amministrazione.

TFR, perché va pagato tempestivamente

TFR, perché va pagato tempestivamente

Sentiamo spesso parlare di TFR, ma sappiamo esattamente di cosa si tratta e come si calcola? Cominciamo col dire che il TFR consiste in una somma che, al termine di un rapporto lavorativo, viene data dal titolare al dipendente. Per quanto riguarda il calcolo del tfr, la somma corrisponde a tante piccole quote accantonate in busta paga durante gli anni. Viene anche chiamato per semplicità liquidazione e, per legge, ne godono sia i dipendenti della pubblica amministrazione che i dipendenti del settore privato.

TFR, quando viene pagato

La data in cui viene liquidato il TFR dipende innanzitutto dalla tipologia di lavoro in questione, ovvero se si riferisce alla pubblica amministrazione o al comparto privato. Nel primo caso i tempi sono un po’ più lunghi, anche a seconda delle specifiche condizioni del pensionamento. Bisogna vedere, infatti, se ad esempio il dipendente è andato in pensione preventivamente o nei tempi tecnici precisi. Nel secondo caso, invece, i tempi dovrebbero essere molto più celeri e dovrebbero essere contenuti in appena 45 giorni dalla fine del rapporto lavorativo. Le differenze tra pubblico e privato si rifanno a una norma introdotta dal governo Monti che aveva dilatato i tempi per la liquidazione nel caso di un dipendente pubblico che va in pensione.

TFR, novità per la pubblica amministrazione

Una decisione molto recente da parte del Tribunale del Lavoro della capitale ha stabilito che le disparità di pagamento del TFR tra pubblico e privato non devono più sussistere, richiamando addirittura a una presunta incostituzionalità della norma Monti. Ora quindi si aspetta che anche la Corte Costituzionale, chiamata in causa proprio dal tribunale romano, si pronunci sulla questione. Nel caso in cui la Corte suprema fosse d’accordo con il tribunale, vorrebbe dire che anche i dipendenti della pubblica amministrazione potrebbero ricevere la liquidazione entro tempi molto brevi e non più spalmata in diversi anni come avviene ora. Oggi, infatti, nel caso in cui la liquidazione sia entro i 50 mila euro, il pagamento è immediato, se invece è compreso entro i 100 mila euro viene diviso in due pagamenti o anche – addirittura – in tre. Al contrario, il tribunale della capitale ha invece affermato che la liquidazione va pagata in modo tempestivo soprattutto perché il lavoratore che va in pensione, magari a una certa età, quasi sempre intende utilizzare il trattamento di fine rapporto per recuperare alcune spese già investite, magari per la propria famiglia o per la propria casa o comunque per spese personali.

Gli strumenti per il trading professionale

Gli strumenti per il trading professionale

Per massimizzare i profitti a seguito di investimenti sul mercato finanziario, è necessario avere una solida conoscenza del settore, adottare le giuste strategie e disporre di strumenti più sofisticati. Per questo motivo è importante che un broker incoraggi i suoi clienti ad approfittare di strumenti e risorse che gli fornisce per utilizzarli durante le varie sessioni di trading affinché possano ottimizzarlo e rendere professionale. Analisi del mercato e calendario economico sono solo un paio di esempi di un'ampia selezione di questi strumenti e risorse.

 

Gli strumenti di trading offerti dal broker

 

Grafici e indicatori per un'analisi tecnica, sono due tra le tante tipologie di strumenti che un broker può offrire. Le analisi tecniche e fondamentali sono importanti nel mercato dei cambi. Capire la differenza e il modo in cui vengono utilizzati dai professionisti del settore è dunque vitale per il successo nel trading. L'analisi tecnica analizza il movimento dei prezzi e utilizza le informazioni per prevedere la loro futura fluttuazione. L'analisi fondamentale invece utilizza fattori economici noti proprio come “fondamentali”. Coadiuvato da esperti trader e analisti di mercato professionisti, il broker Stofs è uno dei migliori presenti sul mercato e che per la sua trasparenza e la disponibilità di piattaforme adeguate è ideale sia per trader principianti che di media competenza. Le piattaforme in oggetto sono tra le migliori che il mercato possa offrire e nello specifico si tratta di quelle denominate MetaTrader (versione 4 e 5) il cui software è prodotto dalla notissima MetaQuotes Corporation. Il broker in oggetto tra l’altro consente di fare del trading in italiano, avendo anche una sua sede di trading a Milano.

 

Dati e informazioni aggiornati

 

I dati e le informazioni aggiornati rappresentano la direzione generale in cui un titolo o un mercato è diretto. Le informazioni fornite da un broker costituiscono quindi uno strumento prezioso per il trading online e sono parte integrante del processo che conduce al successo. Queste informazioni nel caso del suddetto broker Stofs, sono scritte da veterani del settore con anni di esperienza nel campo del trading e dei rapporti, a riguardo dei tassi valutari, indici azionari e materie prime.

I grafici di valuta invece un’altra delle risorse più preziose sia per i trader esperti che per i principianti. Le classifiche valutarie analizzano il mercato e forniscono ai trader una panoramica sulla direzione del mercato. L'utilizzo dello strumento gratuito offerto da questo broker consente inoltre di riconoscere facilmente le tendenze e i modelli valutari. Quando ad esempio si negoziano azioni, i commercianti non acquistano o vendono quelle effettive, ma investono solo nell'aspettativa che il loro valore aumenti o diminuisca. I CFD invece sono prodotti derivati che possono essere negoziati sul mercato live senza possedere effettivamente lo strumento sottostante. I trader hanno dunque l'opportunità di investire e trarre profitto dai CFD, indipendentemente dalle indicazioni di prezzo, orientate in su o in giù

L’analisi fondamentale e tecnica dei professionisti

 

I commercianti di successo quindi i professionisti, spesso utilizzano analisi sia fondamentali che tecniche per ottenere un successo maggiore. Ad esempio, alcuni analisti fondamentali utilizzano tecniche di analisi per determinare il momento migliore per inserire una posizione. Gli analisti tecnici ricorrono però anche alle fondamentali per rassicurare la loro decisione. Ad esempio, se un segnale di vendita viene fornito attraverso indicatori tecnici, un trader potrebbe esaminare alcuni fondamentali chiave per assicurare la propria decisione.

 

Infine va sottolineato che un altro strumento che apparentemente può sembrare banale, ma invece non lo è affatto, riguarda il calendario economico in tempo reale. Nello specifico serve a coprire gli eventi economici e gli indicatori di tutto il mondo, e deve essere costantemente ed automaticamente aggiornato quando vengono rilasciati nuovi dati. Per questo motivo e non solo, avere alle spalle un broker affidabile ed esperto, significa trovarsi la strada spianata per imparare e presto e bene, a fare del trading professionale utilizzando ogni singolo strumento al posto giusto e nel momento giusto, e quindi trarne dei maggiori profitti, limitando nel contempo al minimo le perdite che sono sempre dietro l’angolo e perciò, non vanno assolutamente sottovalutate.

Come diventare un trader disciplinato

Come diventare un trader disciplinato

Avere successo nel Forex trading significa principalmente avere disciplina durante le attività commerciali e una mentalità volta all'apprendimento e alla pianificazione, piuttosto che al gioco d'azzardo. La maggior parte delle persone che si avvicinano al Forex trading, lo fanno con l'obiettivo di guadagnare molti soldi in poco tempo. Il loro sogno è quello di diventare milionari, raggiungere la libertà finanziare e poter salutare per sempre il loro posto di lavoro.

La verità però, è che per raggiungere questi obiettivi, è necessario lavorare molto, imparare e impostare degli obiettivi reali, da raggiungere un po' alla volta nel tempo. Se si desidera diventare milionari dalla sera alla mattina, si hanno più possibilità con il SuperEnalotto che con il Forex.

Le persone che subiscono delle perdite durante il loro cammino, imparano dalle sconfitte e vanno avanti, senza perdere di vista il loro obiettivo principale. Per diventare un trader disciplinato, ci sono alcuni step che dovrai seguire:

Avere un piano

Per raggiungere il successo nel forex trading, il primo passo logico sarebbe quello di sviluppare una buona strategia di trading e seguirla. Avere disciplina per seguire una strategia di trading è fondamentale e il modo più sicuro per costruirti una carriera di successo e realizzare profitti a lungo termine. Pianificare nel mondo del Forex trading, significa analizzare il mercato e sviluppare tecniche di analisi.

Questo significa che il trader, dovrà essere capace di seguire e interpretare i movimenti dei prezzi sui grafici di trading. Il trader deve anche essere anche in grado di tradurre gli indicatori tecnici e identificare le posizioni di trading ideali. Un buon piano deve essere innanzitutto personalizzato a seconda delle tue esigenze. Il piano vincente di un trader di successo, non si adatta a chiunque.

Controllare le tue emozioni

Le emozioni sono il tuo peggior nemico quando operi nel mercato del Forex trading. Queste ti fanno perdere la concentrazione e ti fanno prendere decisioni basati su fattori esterni, piuttosto che su ragionamenti logici. Un trader può raggiungere la disciplina solo imparando a controllare le proprie emozioni. Le emozioni negative che colpiscono molti trader principianti sono la paura, l'ansia, la confusione e il panico.

Queste emozioni sono solitamente più evidenti quando il trader si trova nel bel mezzo di un trade perdente. Questa posizione fa sì che il trader perda fiducia nelle proprie decisioni e alla fine finisce per sviare il suo piano, lasciandosi travolgere dalle emozioni.

Se sei davanti al tuo computer a fissare i grafici di Metatrader 4, mentre vieni travolto dalle emozioni indotte da una telefonata, un messaggio o qualsiasi altra distrazione, prendi una pausa e stacca la spina. Un'altra emozione che ha un impatto negativo sui trader, è l'avidità. Questa, si presenta al contrario delle precedenti, quando il trader si trova nel bel mezzo di un trade vincente. Il trader Forex si sente in obbligo di massimizzare i propri profitti e quindi finisce per aggrappare troppe speranze su un singolo trade.

A parte il mantenere aperta questa posizione, un bravo trader dovrebbe chiudere in positivo uno scambio e attenersi al piano. Tuttavia, quando l'avidità prende il sopravvento, il profitto, quanto buono che sia, viene messo in secondo piano. Questo, può comportare anche la perdita del profitto stesso, nel momento in cui la volatilità del mercato cambia improvvisamente le carte in tavola.

Sii realista

Gli esperti di trading dicono che il peggior pericolo per un trader stia nel fatto di alzare le proprie aspettative in maniera eccessiva, dopo troppo poco tempo. Che cosa succede? Succede che la disciplina viene persa di mira, e conseguentemente a qualche vincita, seppur fortunata, invece di attenersi alla propria strategia, si cerca di alzare l'asticella.

Sii realista. In un giorno non puoi diventare il nuovo milionario e apparire il mese dopo sulla copertina del Time. Approfitta di quello che viene giorno dopo giorno e se non credi di poter arrivare mai alla Luna, accontentati almeno di arrivare sulle nuvole!

Garanzie accessorie assicurazione auto, quali le più scelte

Garanzie accessorie assicurazione auto, quali le più scelte

Elemento obbligatorio per ciascun proprietario di un veicolo e che intenda circolare senza problemi è l'assicurazione di tipo RC auto. La sottoscrizione di questa polizza, nonostante non sia sempre amata dagli automobilisti, tuttavia tende a fornire una qualche copertura per sé e per gli altri, in caso di sinistri. Su internet, tante sono le informazioni sulle tipologie assicurative ed anche eventuali procedure per sottoscrizione o disdetta, come sul sito www.inforcauto.it.

Sebbene, come detto, la polizza di tipo RC auto non sia molto amata dagli automobilisti italiani, a causa dei suoi costi elevati in alcuni casi, tende ad essere abbinata spesso ad ulteriori coperture accessorie. Il tutto per avere una maggiore tutela e garanzia quando si è al volante della propria automobile e così da poter viaggiare, sia per questioni private che di lavoro, in maniera più serena. Cerchiamo comunque di capire quali siano le coperture aggiuntive più gettonate dagli italiani.

Le garanzie accessorie più richieste

Tra quelle diffuse e domandate alle diverse compagnie assicuratrici nel nostro Paese, vi sono quelle riguardanti gli atti vandalici, che si attesta intorno al 4,70%, e la Kasko completa, richiesta da circa il 5,40% degli assicurati. Un pò più gettonata, considerando forse le tante situazioni negative accadute nel nostro Paese, è la copertura riguardante gli eventi naturali, domandata da circa il 7,20% degli utenti.

Circa il 9% di questi, invece, tende a richiedere una copertura inerente i cristalli, quindi a protezione dei vetri del proprio veicolo, mentre una quota leggermente maggiore, attorno al 9,4%, si tutela ulteriormente con la Kasko Collisioni. Tuttavia, a preoccupare ancora di più gli automobilisti,  sono gli incendi ed i furti, purtroppo molto diffusi nel nostro Paese, a cui fanno fronte con una tutela assicurativa accessoria circa il 12,3% degli utenti.

Con una percentuale uguale, al 13,2% per entrambe, vi sono invece le coperture riguardanti sia l'infortunio al conducente che l'assistenza stradale. Delle problematiche molto sentite dagli automobilisti e, di conseguenza, ne sono richieste davvero tante alle diverse compagnie assicuratrici. Tuttavia, la garanzia accessoria più domandata è quella relativa alla tutela legale, scelta dal 13,3% degli utenti, e che serve a coprire eventuali spese legali in diversi tipi di sinistri in cui si può essere coinvolti.

I costi di tali coperture accessorie

Ad incidere parzialmente in questa particolare classifica, tuttavia, vi sono i costi connessi alle singole garanzie. Infatti, le tariffe medie riguardanti, ad esempio, la polizza atti vandalici, si aggirano attorno ai 510 €, mentre quelle per gli eventi naturali si attestano sui 327 €. Problematiche molto diffuse nel nostro Paese, ma le cui coperture accessorie sono poco richieste dagli utenti, anche causa proprio dell'elevato costo per sottoscriverne una.  

Sebbene, come detto, la polizza di tipo RC auto non sia molto amata dagli automobilisti italiani, a causa dei suoi costi elevati in alcuni casi, tende ad essere abbinata spesso ad ulteriori coperture accessorie. Il tutto per avere una maggiore tutela e garanzia quando si è al volante della propria automobile e così da poter viaggiare, sia per questioni private che di lavoro, in maniera più serena. Cerchiamo comunque di capire quali siano le coperture aggiuntive più gettonate dagli italiani.

Le garanzie accessorie più richieste

Tra quelle diffuse e domandate alle diverse compagnie assicuratrici nel nostro Paese, vi sono quelle riguardanti gli atti vandalici, che si attesta intorno al 4,70%, e la Kasko completa, richiesta da circa il 5,40% degli assicurati. Un pò più gettonata, considerando forse le tante situazioni negative accadute nel nostro Paese, è la copertura riguardante gli eventi naturali, domandata da circa il 7,20% degli utenti.

Circa il 9% di questi, invece, tende a richiedere una copertura inerente i cristalli, quindi a protezione dei vetri del proprio veicolo, mentre una quota leggermente maggiore, attorno al 9,4%, si tutela ulteriormente con la Kasko Collisioni. Tuttavia, a preoccupare ancora di più gli automobilisti,  sono gli incendi ed i furti, purtroppo molto diffusi nel nostro Paese, a cui fanno fronte con una tutela assicurativa accessoria circa il 12,3% degli utenti.

Con una percentuale uguale, al 13,2% per entrambe, vi sono invece le coperture riguardanti sia l'infortunio al conducente che l'assistenza stradale. Delle problematiche molto sentite dagli automobilisti e, di conseguenza, ne sono richieste davvero tante alle diverse compagnie assicuratrici. Tuttavia, la garanzia accessoria più domandata è quella relativa alla tutela legale, scelta dal 13,3% degli utenti, e che serve a coprire eventuali spese legali in diversi tipi di sinistri in cui si può essere coinvolti.

I costi di tali coperture accessorie

Ad incidere parzialmente in questa particolare classifica, tuttavia, vi sono i costi connessi alle singole garanzie. Infatti, le tariffe medie riguardanti, ad esempio, la polizza atti vandalici, si aggirano attorno ai 510 €, mentre quelle per gli eventi naturali si attestano sui 327 €. Problematiche molto diffuse nel nostro Paese, ma le cui coperture accessorie sono poco richieste dagli utenti, anche causa proprio dell'elevato costo per sottoscriverne una.  

Bilanci internazionali: perché bisogna affidarsi a traduttori professionisti?

Bilanci internazionali: perché bisogna affidarsi a traduttori professionisti?

Quando le aziende, le società o le imprese hanno bisogno di un traduttore farebbero bene a rivolgersi ad una persona che sia qualificata ed affidabile, ma soprattutto specializzata nello specifico settore di competenza per cui si richiede il lavoro. Spesso infatti si commette l'errore di ritenere che un traduttore sia esperto in tutte le materie ed in tutti i settori. In realtà non è così, poiché magari un traduttore può essere bravissimo nella traduzione di testi medici, ma rischia di andare in difficoltà nella traduzione di testi tecnici o di ingegneria che utilizzano parole specifiche del settore. In inglese, ma anche nelle altre lingue, una parola può assumere significati diversi in base al contesto. Per questo motivo è opportuno affidare la traduzione ad una persona che sia competente in uno specifico settore e che abbia delle conoscenze approfondite di quella determinata materia.

La traduzione bilanci sta diventando una pratica sempre più diffusa poiché, grazie anche alla proliferazione di nuove collaborazioni sul web, sta diventando di fondamentale importanza poter tradurre documenti e contratti per avviare nuove partnership con aziende e società estere. Naturalmente bisogna affidarsi ad un'agenzia che sappia tradurre bilanci aziendali sia in inglese che in qualsiasi altra lingua richiesta. Per tradurre un bilancio CEE, e quindi per mettersi completamente in regola, bisogna affidare la traduzione ad un traduttore madrelingua esperto della materia e specializzato nel campo tecnico-finanziario, capace quindi di padroneggiare perfettamente il linguaggio e le espressioni tipiche dei bilanci.

In seguito la traduzione deve essere asseverata presso un tribunale oppure presso un altro organo di competenza giuridica, come un notaio oppure un giudice di pace. La traduzione asseverata quindi assume valore legale in tutto e per tutto, valida naturalmente in ogni parte del mondo. Dopo aver richiesto l'asseverazione della traduzione, si potrà ottenere un documento cartaceo o digitale che ha un pieno valore legale, e che quindi può essere presentato agli uffici di competenza. Questa tipologia di traduzione, oltre a certificare l'intera procedura, riduce notevolmente i tempi ed i costi della pratica poiché non richiede ulteriori passaggi o pratiche burocratiche.

Le aziende che necessitano della traduzione asseverata di bilanci devono inviare una copia del bilancio all'agenzia di traduzione, per poi ricevere un preventivo. Dopo aver valutato i vari preventivi si potrà scegliere quello migliore, facendo un'adeguata valutazione sul rapporto qualità-prezzo. In questo caso però il costo non deve essere l'unico elemento da tenere in considerazione in fase di selezione, poiché come detto precedentemente è importante affidarsi ad un'agenzia dotata di traduttori madrelingua, che soprattutto conoscano perfettamente la materia tecnico-finanziaria per garantire un lavoro impeccabile, preciso e puntiglioso.

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